22/02/2020

È tempo di costruire un’Italia migliore, insieme

È arrivato il tempo della sfida più grande: facciamo un nuovo manifesto. Superiamo i nostri limiti, rompiamo i confini. Dobbiamo combattere e cambiare perché le persone hanno il diritto ad avere un futuro migliore. È arrivato il tempo di investire sulla conoscenza, sulla cultura, che ci serve per combattere l'odio. Sulla ricerca, sulla scuola, sulla sostenibilità, su un nuovo modello di sviluppo, sull'Europa, sulla Memoria. Dobbiamo darci un orizzonte: ora il nostro compito è salvare il Paese dal rischio di una deriva delle destre e migliorare la vita delle persone. Un bellissimo motivo per entrare a far parte di questo grande movimento che è il Pd


Oggi  l’Assemblea Nazionale del Partito Democratico. Abbiamo iniziato con la presidenza, un adempimento che è stato figlio di un nostro successo e per questo ho voluto mandare un grande ringraziamento e un abbraccio a Paolo Gentiloni, ex presidente del Partito Democratico oggi commissario europeo.

La nuova presidente del Partito Democratico è Valentina Cuppi, una giovane donna, sindaca di Marzabotto, appassionata di politica: un’amministratrice che è con noi da poco ma noi siamo qui per accogliere e allargare. L’ho salutata anche a nome di tutte le donne del Partito Democratico: per la prima volta al vertice del partito ci sono tutte donne, e ne siamo orgogliosi.

All’assemblea del Pd è intervenuto anche il direttore scientifico dello Spallanzani Giuseppe Ippolito, sono contento.  Il nostro pensiero va a tutti gli operatori e ai volontari che in queste ore stanno fronteggiando il coronavirus. Un abbraccio alle famiglie delle vittime, alle persone in quarantena. Ora è il tempo della scienza e della buona sanità ma è soprattutto il tempo della collaborazione massima e dell’unità del Paese per fronteggiare questa emergenza. Dallo Spallanzani tante persone sono uscite guarite.

Nel Pd stiamo andando avanti uniti e combattivi. Non dobbiamo farci distrarre dalle polemiche ma lavorare per costruire e ridare una speranza al Paese, guardando alle persone e non al potere. Leali all’articolo 3 della Costituzione. Noi siamo qui perché amiamo la nostra Patria, perché vediamo l’urgenza di cambiare per costruire un futuro migliore. Facciamo nostra l’esortazione del presidente Ciampi: “l’Italia ce la farà”. Una bellissima sfida, facciamolo insieme.

Vogliamo dare una possibilità alle persone: a chi è rimasto indietro, a chi cerca un’altra possibilità, a chi si sente solo e vuole far parte, di nuovo, di una comunità. A chi vuole vivere per quello che è. Noi è per questo che esistiamo! Distruggere è semplice, costruire è una missione. Picconare non serve, non serve al Paese. Dobbiamo cambiare la politica, insieme

Ora serve un salto in avanti, abbiamo fatto una manovra di bilancio seria, abbiamo evitato l’aumento dell’Iva, lo spread è calato. Ma dobbiamo andare avanti così, combattivi. Siamo tornati credibili, dobbiamo ricordarlo al Paese. Abbiamo aumentato il bonus asili nido fino a 3000 euro all’anno, abolito il superticket, abbassato le tasse sugli stipendi ma è solo l’inizio: dobbiamo andare avanti e accelerare con un governo che deve essere più unito e ambizioso.

Noi non stiamo al potere per il potere ma per servire l’Italia e non c’è più tempo da perdere. Lo dico agli alleati: dobbiamo offrire un futuro alle nuove generazioni, questo deve spingerci a essere più uniti contro i parassitismi nascosti. Il fine della politica deve essere il miglioramento della condizione umana delle persone, dobbiamo riaccendere l’economia con un nuovo modello di sviluppo nuovo. Ma senza trucchi e pregiudizi, confrontiamoci nel merito.

 L’incertezza e la paura del futuro caratterizzano la vita delle persone, per questo serve la forza della politica e del riformismo. Meno polemiche e più fatti! Non possiamo arrenderci, siamo un grande Paese e non dobbiamo dimenticarlo mai. Il Pd è la forza responsabile che dice “basta polemiche e riaccendiamo l’Italia”: è una missione politica e culturale, per questo abbiamo presentato il nostro Piano per l’Italia.

Subito un patto per lo sviluppo e il lavoro, subito un piano per rendere l’Italia più semplice. Dotiamo il Paese di una nuova politica industriale, degna di questo nome. E ancora Green New Deal, piano per il Sud: una scossa al Paese.

Basta subalternità, via i decreti sicurezza dell’ex Ministro dell’Interno, che sono decreti propaganda! Non subalternità a cose sbagliate ma subito nuovi decreti per la vivibilità, la cultura, lo sport.

Alla Rai una multa senza precedenti per il mancato pluralismo. Si tratta della principale azienda culturale italiana, va rispettata e la multa non devono pagarla i cittadini con il canone ma chi non ha garantito la vigilanza e il pluralismo.

È arrivato il tempo della sfida più grande: ecco perchè dico facciamo un nuovo manifesto. Superiamo i nostri limiti, rompiamo i confini. È arrivato il tempo di investire sulla conoscenza, sulla cultura, che ci serve per combattere l’odio. Sulla ricerca, sulla scuola, sulla sostenibilità, su un nuovo modello di sviluppo, sull’Europa, sulla Memoria. Dobbiamo combattere e cambiare perché le persone hanno il diritto ad avere un futuro migliore.

Dobbiamo darci un orizzonte: ora il nostro compito è salvare il Paese dal rischio di una deriva delle destre e migliorare la vita delle persone. Un bellissimo motivo per entrare a far parte di questo grande movimento che è il Pd.