In Regione / Trasparenza

Da 35 a 6 società: via gli sprechi e servizi migliori

Quando siamo arrivati abbiamo trovato una Regione che era il simbolo degli scandali e degli sprechi, del saccheggio della cosa pubblica accompagnato alla cattiva gestione. C’erano tante società che facevano la stessa cosa, duplicati inutili, poltronifici: ora tutto questo è sparito, abbiamo portato avanti una vera e propria rivoluzione. Passiamo da 35 a 6 società: è il più importante piano di razionalizzazione delle società mai fatto nel Lazio


Cosa abbiamo trovato:

Una regione che era il simbolo degli scandali e degli sprechi, del saccheggio della cosa pubblica accompagnato alla cattiva gestione. C’erano tante società che facevano la stessa cosa, duplicati inutili, poltronifici che negli anni avevano consolidato dinamiche di potere malate e nocive. Siamo partiti da una situazione drammatica, la nostra Regione rischiava di fallire sotto il peso di 22 miliardi debiti: questo è quello che abbiamo trovato. Fin dal primo momento ci siamo messi al lavoro per salvare il Lazio, per cambiare e soprattutto per migliorare i servizi per i nostri cittadini.

 

Cosa abbiamo fatto: 

Abbiamo introdotto un grande Piano di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie. Lo abbiamo fatto da quando siamo arrivati, e senza tagliare in nessun modo i servizi, che anzi abbiamo migliorato e rilanciato con la sfida dell’innovazione e dell’efficienza. Lo abbiamo fatto con lo stesso obiettivo di sempre, tagliare gli sprechi e migliorare i servizi per i cittadini. In questo modo abbiamo potuto anche applicare la legge che impone a Regioni e enti locali di mettere ordine nelle società e nelle partecipazioni societarie.

 

Il più importante piano di razionalizzazione delle società mai fatto nel Lazio: è il più importante piano di revisione che la Regione abbia mai visto, una vera e propria rivoluzione che ci ha consentito di cancellare una massa cresciuta in maniera abnorme nel corso degli anni, al di là di ogni logica di efficienza e razionalità.

Passiamo da 35 a 6 società. Al termine dei processi di accorpamento e di dismissione la Regione avrà solo 4 partecipazioni dirette nei settori strettamente affini all’istituzione: Trasporto pubblico, Mobilità, Sviluppo Economico e Sistemi informativi e funzioni amministrative.

Tra le altre voci di razionalizzazione: la cessione ad Atlantia S.p.A. della partecipazione societaria dell’1,33% in Aeroporti di Roma S.p.A. per un valore di 48.505.000 euro; la cessione alla cooperativa Produttori Latte Casilina della partecipazione societaria dell’1,71% in Centrale del Latte Spa per un valore di 1.518.421 euro; la liquidazione di Arcea Lazio S.p.A. (dicembre 2015) e ATLazio S.p.A. (ottobre 2017).

 

Risparmi e semplificazione. Nuovi risparmi, ma soprattutto partecipazioni societarie semplificate al massimo   su un numero limitato di società che operano nei settori strategici. L’obiettivo è che siano completamente autonome dal punto di vista economico e finanziario, è un nuovo modello che stiamo realizzando. Finalmente l’amministrazione si libera dall’ossessione della gestione diretta e assolve alla sua funzione di coordinamento e programmazione.

 

Ecco come abbiamo lavorato per far funzionare al meglio questi settori strategici: 

  • Sviluppo economico. Ad occuparsi di queste attività sarà la società Lazio Innova. In questo caso passiamo da 6 società che facevano capo a Sviluppo Lazio e che erano così articolate: 3 nel settore dello sviluppo, Sviluppo Lazio, Filas e Bic,  2 nel settore del credito, Bil e Unionfidi e 1 che si occupava della formazione del personale del servizio sanitario regionale. L’obiettivo è aumentare la qualità della gestione, dell’efficienza organizzativa e dell’efficacia degli interventi.
  • Sistemi informativi e funzioni amministrative. Anche per questo ambito il Piano prevede la fusione delle due società, Lait e Lazioservice, in un unico soggetto: tutto questo comporterà uno snellimento degli organi amministrativi e di controllo e la creazione di sinergie tecniche, organizzative e gestionali. Il piano prevede l’accorpamento anche dell’ASAP, l’associazione che opera nel campo della formazione, aggiornamento, qualificazione e perfezionamento del personale della regione.
  • Trasporto pubblico locale. La prima fase di razionalizzazione prevede la scissione della società Cotral Patrimonio, che confluirà in parte nella società Cotral spa, per quanto riguarda mezzi e depositi, e in parte nella società Astral spaper le altre attività.
  • Mobilità Astral svolgerà le funzioni di agenzia per la mobilità oggi svolte da AREMOL, le attività di progettazione, realizzazione, manutenzione e gestione della rete viaria regionale. Per quanto riguarda la soppressione di AREMOL, la Giunta regionale ha approvato una proposta di legge.

Non è un esempio isolato, perché abbiamo avviato una revisione seria e concreta della spesa fin da quando siamo arrivati, due anni fa. Qualche esempio? Abbiamo fissato un tetto ai compensi degli amministratori delle società e tagliato 500 poltrone tra cda, collegi dei sindaci, componenti degli organi di controllo per società, aziende sanitarie locali, consorzi di bonifica, consorzi industriali, enti parco, istituto Jemolo, Irvit, Arsial, Ater.