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Dalla parte dei piccoli comuni, da sempre: con fondi e risorse concrete

In questi anni abbiamo messo a disposizione una serie di opportunità concrete per i Comuni, che sono stati finalmente nelle condizioni di investire su nuovi servizi o di portare a termine tante opere e interventi rimasti incompiuti. E poi è stata anche una boccata d’ossigeno anche per i territori penalizzati per motivi geografici. Garantire al Lazio uno sviluppo omogeneo significa anche sostenere i territori, e non con iniziative spot ma con una programmazione seria e trasparente


Cosa abbiamo trovato:

Tanti comuni del Lazio erano alla canna del gas perché le istituzioni si erano dimenticate di loro: la crisi, dall’altra parte, aveva fatto il resto, con risultati devastanti e intere realtà lasciate senza servizi e opportunità. Abbiamo invertito la rotta fin dal primo momento, è stato anche un elemento di giustizia sociale.

 

Cosa abbiamo fatto:

È anche da qui che siamo ripartiti, cinque anni fa: dando inizio a una nuova stagione nel rapporto con i Comuni e le autonomie locali della Regione. Il nostro è un territorio meraviglioso, fatto di unicità e unicità ed eccellenze, e fin dall’inizio abbiamo capito che sarebbe stato un delitto non valorizzare la bellezza dei nostri borghi, i sapori, le tradizioni, la storia, il patrimonio paesaggistico, naturale e architettonico.

Abbiamo sostenuto e valorizzato anche i più piccoli comuni del Lazio, quelli con un massimo di 5.000 abitanti. Lo abbiamo fatto in tanti modi, un esempio è l’iniziativa che si chiama ‘Sulle tracce del passato… per vivere il presente’. Il bando ha rappresentato una grande opportunità per i Comuni, che sono stati finalmente nelle condizioni di portare a termine tante opere e interventi rimasti incompiuti. E poi è stata anche una boccata d’ossigeno anche per i territori penalizzati per motivi geografici.

Ecco cosa prevedeva questo progetto che abbiamo lanciato nel 2014:

  • Risorse per realizzare progetti e migliorare la qualità della vita. Mettiamo a disposizione 1,5 milioni di euro perpromuovere lo sviluppo economico del territorio. Tra le altre cose i fondi saranno utilizzati anche per eliminare le barriere architettoniche dagli immobili di proprietà comunale e per realizzare opere di pubblica utilità.
  • L’erogazione del contributo è avvenuta in quattro momenti: il 10% all’accettazione del finanziamento, per le spese di progettazione e per il completamento delle procedure di gara, il 40% alla presentazione del verbale di consegna dei lavori, il 30% al raggiungimento del 50% dell’avanzamento lavori e il 20% come saldo all’avvenuta realizzazione dell’opera.
  • 40mila euro il contributo massimo previsto per ogni progetto.

Non ci siamo mai fermati, abbiamo sempre continuato a sostenere i territori in tutti i settori: dall’economia alla salute, dalle infrastrutture ai trasporti, alla valorizzazione del paesaggio, dei centri storici, fino all’impegno per la cultura. Garantire al Lazio uno sviluppo omogeneo, infatti, significa anche sostenere i territori, e non con iniziative spot ma con una programmazione seria e trasparente.