09/01/2018

Disinteresse e grave degrado: un salvataggio impossibile

Anche su Palazzo Nardini, abbiamo fatto di tutto per mettere a disposizione il bene e raccogliere progetti. In via prioritaria, la Regione Lazio ha coinvolto il Mibact, che aveva avanzato alcune ipotesi valorizzazione del palazzo, alle quali tuttavia non è stato dato seguito. Né sono emersi altri attori pubblici interessati all'immobile Ora, si potrà valorizzare e intervenire sull'immobile fermando la sua inevitabile rovina. Sul palazzo storico resterà sempre, ovviamente, il vincolo d`interesse storico-artistico-culturale.


La lettera di Nicola a Repubblica, 9 gennaio 2018

Caro direttore,

valorizzare il patrimonio degli immobili di proprietà regionale per ridurre i costi e restituire spazi e occasioni sociali e culturali alle comunità è stato uno dei pilastri della nostra azione. Dopo oltre 13 anni di chiusura e abbandoni, abbiamo riaperto il castello di Santa Severa. Abbiamo recuperato le meravigliose ex docce pubbliche a Garbatella, facendone un polo culturale e sociale al servizio del quartiere. Abbiamo riaperto, dopo 40 anni, l’ex Gil a Trastevere.

La Regione Lazio, prima in Italia, sta portando avanti la campagna Art Bonus sui propri beni che sta consentendo, grazie all’intervento e alla partecipazione dei privati, di restituire ai cittadini immobili di grande interesse storico e artistico (tra gli altri, Villa Doria Pamphilj a S.Martino al Cimino e Villa Ponam a Rieti). Abbiamo creato nuovi spazi culturali alla casa dello studente alla Farnesina, ridato vita a 42 teatri pubblici nei comuni del Lazio e dato in concessione 43 ex Case cantoniere per progetti sociali e culturali. Una villa di Roma sequestrata al clan Casamonica, grazie alla Regione Lazio, è diventata un centro per famiglie con bambini affetti da autismo.

Tutti luoghi lasciati per anni al degrado e figli di politiche scriteriate del passato che spesso acquisivano patrimonio senza progettualità e senza soldi. L’unica cosa che garantiva questo metodo erano debiti, costi per i cittadini e carissimi appalti per la manutenzione. Questo valeva purtroppo anche per Palazzo Nardini, che verteva da anni in una situazione di totale abbandono. Anche su Palazzo Nardini, abbiamo fatto di tutto per mettere a disposizione il bene e raccogliere progetti. In via prioritaria, la Regione Lazio ha coinvolto il Mibact, che aveva avanzato alcune ipotesi valorizzazione del palazzo, alle quali tuttavia non è stato dato seguito. Né sono emersi altri attori pubblici interessati all’immobile. Con il nulla osta del Mibact, il bene è stato quindi conferito al Fondo immobiliare “i-3 Regione Lazio” all’interno di Invimit, società a partecipazione interamente pubblica del Mef. Ora, si potrà valorizzare e intervenire sull’immobile fermando la sua inevitabile rovina. Sul palazzo storico resterà sempre, ovviamente, il vincolo d`interesse storico-artistico-culturale.

La Regione Lazio darà sempre, quando possibile, il pieno sostegno a progetti di recupero del patrimonio immobiliare con una vocazione pubblica. Come per l’ex ospedale San Giacomo, su cui lavoriamo insieme alla Caritas e dove svilupperemo un progetto residenziale per anziani. E così faremo anche per il Forlanini: noi siamo pronti da mesi, e aspettiamo una parola dal Campidoglio, per avviare il recupero pubblico del Forlanini con sedi di istituzioni internazionali, case dello studente, spazi per il quartiere e per i giovani compreso una grande area per coworking e avvio di start up innovative.