12/04/2019

Il doppio incarico? È faticoso ma è un’immensa risorsa

Rimango presidente della Regione. Molti in queste settimane nei talk show, nelle interviste mi hanno chiesto se il doppio incarico è un problema. Rispondo oggi con più certezza che all'inizio. Il doppio incarico è molto faticoso per me ma non solo non è un errore, ma un'immensa risorsa. Il misurarsi ogni giorno con il problema di dare risorse alle persone, dà alla politica una forza immensa. Scriveremo altre nuove pagine della Regione e della storia di questo Paese grazie alla Regione. Non mi rassegno, e non lo farò mai, alla regressione democratica, civile, culturale, economica e sociale che qualcuno voglia sia il destino dell'Italia


Rimango presidente della Regione. Molti in queste settimane nei talk show, nelle interviste mi hanno chiesto se il doppio incarico è un problema. Rispondo oggi con più certezza che all’inizio. Il doppio incarico è molto faticoso per me, per la mia famiglia, ma non solo non è un errore, ma un’immensa risorsa. Sto toccando con mano la distanza siderale tra la vuotezza delle discussioni politiche, spesso fatte troppo di parole e di assenza di concretezza, e, invece, la straordinaria concretezza che mi dà l’esperienza amministrativa. Mi trovo in riunioni dove mi perdo. Il misurarsi ogni giorno con il problema di dare risorse alle persone, dà alla politica una forza immensa.

Se il segretario del più grande partito del centrosinistra italiano è anche presidente della seconda regione del Paese non solo non è un ostacolo se lavoriamo bene, come credo stiamo facendo, ma è una riforma della politica del centrosinistra, che ha il grande bisogno di uscire dal dirigibile e stare con i piedi per terra andando verso la concretezza delle persone, con la capacità di guardarle in faccia.

L’uscita di Smeriglio non è un’uscita dalla squadra, ma una riqualificazione e l’arrivo di Leodori come vicepresidente della Regione Lazio è un rafforzamento della volontà di andare avanti a governare bene.

Scriveremo altre nuove pagine della Regione e della storia di questo Paese grazie alla Regione. Non mi rassegno, e non lo farò mai, alla regressione democratica, civile, culturale, economica e sociale che qualcuno voglia sia il destino dell’Italia.