12/03/2019

Dopo anni un grande piano per l’edilizia pubblica a Roma

Dopo anni un grande piano per l’edilizia pubblica a Roma. Diamo una risposta a tante persone da tanti anni in attesa di una casa. Un piano che non prevede nuovo consumo di suolo, ma interventi su alloggi esistenti, sul completamento di edifici incompiuti e sullo sfruttamento di spazi inutilizzati con alloggi moderni ed ecosostenibili


L’edilizia popolare pubblica per riaffermare il diritto alla casa. La casa è un problema per tante persone: le poche risorse, gli sfratti e l’assenza di alloggi per chi non può permettersi abitazioni a prezzo di mercato hanno creato a Roma una vera e propria emergenza che noi affrontiamo con un piano di interventi e investimenti importanti.

Diamo una risposta a tante persone da anni in attesa di una casa:

  • 68,1 milioni di euro per 708 nuovi alloggi: avviamo il più grande piano triennale di edilizia residenziale pubblica sostenibile a Roma negli ultimi 30 anni. Un piano già interamente finanziato: con queste risorse si eseguiranno lavori di ristrutturazione straordinaria in 14 grandi progetti di edilizia popolare pubblica su tutto il territorio di Roma: Tiburtino III, Cesano, Torrevecchia, Primavalle, Ponte di Nona, Laurentino 38, Tor Vergata e Corviale, Ostia.
  • Zero consumo di suolo: Un piano che non prevede nuovo consumo di suolo, ma interventi su alloggi esistenti, sul completamento di edifici incompiuti e sullo sfruttamento di spazi inutilizzati puntando sulla qualità degli appartamenti e l’autosufficienza energetica degli stabili.
  • A Primavalle 18 nuovi alloggi, moderni ed ecosostenibili. In questa struttura la prima opera di edilizia residenziale pubblica realizzata a Roma con criteri altamente innovativi. Un investimento di 2,2 milioni di euro che ci ha permesso di dare una casa a 18 nuclei familiari che oggi ricevono le chiavi per entrare. Vogliamo dare attenzione ai bisogni di tutti, per questo 3 appartamenti sono assegnati a persone con disabilità e altri 4 locali al piano terra di questo stabile saranno ristrutturati con lo stesso obiettivo.

Due iniziative per la rigenerazione e la coesione sociale:

  • 152 locali non residenziali con tre bandi pubblicati oggi e destinati a startup, botteghe artigiane e associazioni che svolgono attività sociali. Nei criteri di assegnazione è previsto l’abbattimento dei canoni di locazione fino al 70% rispetto ai prezzi di mercato. Insieme, lavoreremo al recupero e al rilancio del verde pubblico e dei parchi, che in tante zone del disagio possono diventare elementi di raccordo tra la città e le sue periferie. Ma non solo: serve un grande progetto complessivo della politica per cambiare materialmente la condizione umana delle persone.