16/12/2018

Editoria: il governo ritiri l’emendamento sui finanzimenti alla stampa, è a rischio la libertà di tutti

Spegnere radio e tv, cancellare testate locali, ridurre la rete dell'informazione libera oggi è un rischio reale. Mi unisco quindi al grido d'allarme lanciato e all'appello perché questa norma, che colpisce al cuore il pluralismo dell'informazione e la stessa qualità della nostra democrazia, sia fermata


Mi associo all’appello lanciato oggi dalla File, Federazione Italiana Liberi Editori. Il governo gialloverde ritiri subito l’emendamento sui finanziamenti alla stampa che mette a rischio la libertà di tutti, oltre che il futuro di migliaia di lavoratori. Dietro la norma presentata nei giorni scorsi c’è un pensiero molto pericoloso: l’idea che la vita di una democrazia possa fare a meno di una pluralità di voci critiche e che lo Stato possa disinteressarsi alla loro esistenza.

Spegnere radio e tv, cancellare testate locali, ridurre la rete dell’informazione libera oggi è un rischio reale. Ancora più grave e inquietante, se pensiamo ai ripetuti attacchi alla libertà di stampa, soprattutto da parte di esponenti del M5S. Oggi che i gialloverdi sono al governo, affondano l’attacco con una legge che affosserebbe testate storiche nel Paese e una rete di piccole realtà editoriali indispensabili per uno sguardo critico e attento su ciò che ci accade. Anche sulla condotta di chi ci governa.

La norma in questione, in soli tre anni, metterebbe in crisi il tessuto diffuso dell’informazione libera e getterebbe nell’assoluta incertezza migliaia di lavoratori. Mi unisco quindi al grido d’allarme lanciato e all’appello perché questa norma, che colpisce al cuore il pluralismo dell’informazione e la stessa qualità della nostra democrazia, sia fermata.