30/08/2018

Deriva autoritaria se non ci sbrighiamo

Questi primi mesi di governo ci dicono che c’è terribilmente bisogno della sinistra in questo Paese. E non c’è più tempo da perdere: il congresso dovrà puntare ad avere una sinistra utile, unitaria, popolare, che combatta nelle piazze e in Rete. Per questo il 13 e 14 ottobre ci sarà "Piazza Grande", il primo di una serie di eventi itineranti per le piazze d’Italia: incontriamoci in una grande piazza come si fa quando si ha bisogno di parlare, di discutere, di mobilitarsi


La Repubblica, 30 agosto 2018

O noi prepariamo un’alternativa o loro alzeranno l’asticella per una deriva autoritaria dell’Italia». Nicola Zingaretti, dalla festa dell’Unità di Ravenna, suona la sveglia al Pd e a tutto il centrosinistra perché si rimetta subito in cammino per dare una speranza all’Italia contro un’alleanza che ha trasformato «il governo di un grande Paese in un’agenzia di rancore e dilettantismo».

«Non possiamo aspettare che loro falliscano: quando succederà scateneranno il secondo atto della ribellione contro le istituzioni democratiche», avverte il governatore del Lazio.

Lanciando la sua corsa alla segreteria del Pd a partire dall’appuntamento di Roma, il 13 e 14 ottobre, “Piazza Grande”, il primo di una serie di eventi itineranti per le piazze d’Italia: «Incontriamoci in una grande piazza come si fa quando si ha bisogno di parlare, di discutere, di mobilitarsi» spiega Zingaretti.

E tempo di muoversi, reagire, unire, proporre, battersi. Anche l’articolo di Veltroni ci spinge ad avere una sinistra «utile», a voltare pagina, la storia non è finita ma soprattutto non è definita: è figlia delle azioni delle persone nel bene e nel male, afferma il governatore citando Roosevelt: «L’unica paura di cui aver paura è la paura stessa» quando propose al suo Paese piegato dalla crisi un nuovo patto «per la solidarietà e il futuro».

Un patto che serve anche ora. Alla sinistra e all’Italia. «Soffro come un cane – afferma, dal palco, Zingaretti – perché vedo la sinistra troppo litigiosa, troppo divisa e ripiegata su stessa. Ma questi primi mesi di governo ci dicono che c’è terribilmente bisogno della sinistra in questo Paese». E non c’è più tempo da perdere: il congresso, conclude Zingaretti, dovrà puntare ad avere una sinistra «utile», «unitaria», «popolare», che combatta «nelle piazze e in Rete».