30/12/2018

Dalla Regione fondi per riparare le buche a Roma

Il presidente Nicola Zingaretti con una delibera della giunta regionale ha deciso di erogare all’Astral, l’azienda strade Lazio 100% regionale, 5 milioni di euro dal bilancio per interventi di manutenzione straordinaria sulla Capitale. I lavori sulle strade che presentano le maggiori criticità: via Prenestina, via Cassia, via Casilina, via Appia Nuova, in prossimità degli innesti con il Grande Raccordo Anulare e su via Boccea


di Stefania Piras, Il Messaggero, 30 dicembre 2018

La Regione in aiuto del Comune per l’emergenza buche. Il Presidente Zingaretti ha deciso di erogare all’Astral 5 milioni di euro dal bilancio previsionale per interventi di manutenzione straordinaria solo sulla Capitale. Sulle con solari arriveranno dunque i tecnici della società 100% regionale che si occupa di strade e infrastrutture. I lavori sono programmati su via Prenestina, via Cassia, via Casilina, via Appia Nuova, in prossimità degli innesti con il Grande Raccordo Anulare e su via Boccea.

IL PROGETTO

L’esercito può aspettare, e intanto che passa in manovra il coinvolgimento del Genio militare per risolvere l’emergenza buche di Roma, può mettersi comodo e scongiurare la partenza dei contingenti sulla Casilina. Perché sulle consolari arriveranno i tecnici dell’Astral, la società 100% regionale che si occupa di strade e infrastrutture, e quindi anche di buche.  I lavori sono programmati su via Prenestina, via Cassia, via Casilina, via Appia Nuova, in prossimità degli innesti con il Grande Raccordo Anulare e su via Boccea dall’incrocio con via Casalotti a quello con via di Selva Nera. Infine verrà rifatta l’intera via di Vigna Murata. Il presidente Nicola Zingaretti con una delibera della giunta regionale ha infatti deciso di erogare alla propria controllata 5 milioni di euro dal bilancio previsionale per interventi di manutenzione straordinaria sulla Capitale.

LE FASI

Tra una quindicina di giorni saranno dunque pronti i bandi e tra un mese e mezzo comincerà la fase operativa di riempimento buche nei tratti più malandati delle strade capitoline. Fase da cui, attenzione, non sarebbe immune nemmeno l’esercito invocato per l’emergenza buche che per mettere i strada le mimetiche avrebbe bisogno di un ulteriore passaggio neanche così scontato: la dichiarazione di uno stato di calamità da parte di un ente terzo come la prefettura. E anche quando si ottenesse questo Status il Genio dovrà organizzare gli appalti, e affidare i lavori per mezzi e manodopere. Proprio come un qualsiasi ente pubblico, come il Comune, che deve aprire un cantiere.

I NUMERI

Intanto, dunque, va avanti la Regione che eroga già fondi ai comuni laziali per il dissesto del manto stradale. Sono 190 i comuni che anno ricevuto risorse ad hoc per rifare le strade. Si tratta di stanziamenti che vanno di 200 ai 300 mila euro. L’importante cifra di cinque milioni rappresenta invece un inedito per Roma e una mano tesa di Zingaretti a Raggi. C’è già l’accordo con il Campidoglio, con il direttore dei Lavori pubblici che ha consegnato agli ingegneri di Astral la mappa delle criticità rosso fuoco. Si rifaranno i tratti più pericolosi e dissestati della Prenestina, della Cassia, dell’Appia e della Casilina. “Si tratta di fondi regionali che abbiamo volto mettere a disposizione di Roma Capitale per effettuare, tramite la società regionale Astral, lavori di manutenzione in alcune delle principali arterie della Capitale. In uno spirito di grande collaborazione interistituzionale questi finanziamenti rappresentano una risorsa importante per garantire a cittadini e turisti una maggiore sicurezza su alcune strade di Roma dove spesso il traffico è piuttosto elevato”, ha detto Zingaretti raccogliendo il dramma buche della Capitale e mettendo in campo chi è storicamente deputato a farlo: le società pubbliche e strumentali degli enti istituzionali. Come dire: di straordinario ci deve essere solo la manutenzione e non la mobilitazione del personale del ministero della Difesa su cui sia il ministro Elisabetta Trenta e l’altro giorno anche il premier Giuseppe Conti sono andati molto cauti. Anche perché il clima interno alla forze armate, e al Genio, non è proprio positivo su questo tema. Lo stanziamento è stato licenziato su proposta dell’assessore ai Lavori Pubblici, Mauro Alessandri. E l’elenco delle opere è stato definito di concerto con Roma Capitale che ha fatto notare le rampe d’accesso, e le uscite, malandati del Gra e su tutte le strade due grandi emergenze: via Boccea, dall’incrocio con via Casalotti a quello con via di Selva Nera, e infine via di Vigna Murata che verrà riasfaltata. In via prioritaria si interverrà an che su due complanari dell’A1, all’altezza di Via Vittorio Ragusa, e su due della Pontina, in prossimità di Via degli Eroi. Anche su questo c’è il placet di Roma Capitale, come confermato dall’assessore Alessandri: “Sono lavori di manutenzione straordinaria scelti  insieme”.