In Regione / Donne

Forza alle idee, al lavoro e al talento delle donne

La scommessa sul lavoro e sull’imprenditoria femminile va considerata quindi uno degli obiettivi integranti nella costruzione di un nuovo modello di sviluppo regionale. Se vogliamo competere con le grandi regioni d’Europa non possiamo prescindere dal contributo delle donne, in termini di creatività, intraprendenza, capacità organizzativa e vocazione a innovare


Cosa abbiamo trovato:

Troppo spesso, in questi anni, le donne sono state lasciate sole o tagliate fuori dal mercato del lavoro, magari nel momento in cui hanno avuto un figlio. Ci siamo messi al lavoro nella direzione opposta proprio per dare a tutte un’opportunità e un futuro, valorizzando le loro competenze, la loro forza, le loro idee.

 

Cosa abbiamo fatto: 

Il Lazio, con 136.731 aziende, è la seconda regione italiana per l’imprenditoria femminile.  È un dato importante, e proprio per questo ci siamo messi al lavoro per sostenere le donne in modo concreto con tanti interventi e iniziative per favorire l’imprenditoria femminile e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Dal primo momento siamo stati al loro fianco perché i diritti, il rispetto e le opportunità siano davvero uguali per tutte e tutti.

Ecco alcuni dei provvedimenti che abbiamo preso per sostenere il lavoro e le idee delle donne:

  • sostegno alla nascita di nuove imprese al femminile: in questi anni abbiamo messo a disposizione 2 milioni di euro per sostenere la nascita e lo sviluppo di idee e progetti imprenditoriali innovativi da parte delle donne, promuovendo la creatività e la valorizzazione del capitale umano femminile. Abbiamo messo a disposizione contributi fino a 30mila euro, un’altra opportunità per centinaia di donne hanno avuto la possibilità concreta di realizzare la loro idea e i loro progetti innovativi.
  • Innovazione Sostantivo Femminile. Tra il 2013 e il 2016 abbiamo investito 2,5 milioni per sostenere progetti imprenditoriali innovativi promossi da donne del Lazio, permettendo la realizzazione di oltre 100 progetti. Nel 2017 abbiamo investito altri 2 milioni per questa azione, con cui stiamo sostenendo altre 104 iniziative.
  • contratto di ricollocazione, una misura specifica rivolta alle mamme. Con questo bando abbiamo dato un’opportunità in più a tante donne disoccupate con almeno un figlio di età inferiore ai 6 anni compiuti. L’obiettivo è sempre lo stesso: creare opportunità di lavoro vere e concrete per le donne legando le esigenze occupazionali a un’azione con cui favorire le pari opportunità.
  • generiamo parità. Con questo bando abbiamo finanziato progetti presentati dalle scuole e dalle associazioni per attività di prevenzione e contrasto alla violenza e per l’affermazione dei valori di parità e rispetto di genere. Ma non solo: ci siamo concentrati anche sulle associazioni che lavorano con gli uomini, con l’obiettivo del recupero comportamentale dei soggetti violenti o a rischio devianza e la diffusione della cultura del rispetto. La precedente edizione del bando (2016) ha consentito di finanziare 32 progetti, di cui 15 a favore delle scuole, 12 a favore delle associazioni già impegnate nell’antiviolenza, e 5 per progetti sperimentali rivolti agli uomini.
  • conciliazione tempi di vita e di lavoro, attraverso il sostegno a progetti di autoimprenditorialità e nuove microimprese femminili: l’abbiamo fatto mettendo a disposizione un contributo a fondo perduto pari a 15.000 euro a imprese costituite da meno di 36 mesi con un contributo a fondo perduto pari a 5.000 euro. Con questo progetto abbiamo finanziato 37 progetti di autoimprenditorialità femminile, di cui 9 a Roma e 28 nelle altre province del Lazio.

 

I dati confermano una presenza forte e costante delle donne in tutti i settori ad alto tasso di sviluppo e innovazione. Se vogliamo competere con le grandi regioni d’Europa non possiamo prescindere dal contributo delle donne, in termini di creatività, intraprendenza, capacità organizzativa e vocazione a innovare.