11/01/2019

L’Italia paga il costo insopportabile di un governo inutile

L'Italia paga l'inesistenza di un'idea di Paese e di politiche adeguate. Il governo gialloverde non pensa a tutto questo, ma solo a interessi e convenienze di partito. Si deve cambiare e ci si deve unire intorno a una nuova proposta politica. Il cuore della sfida del 3 marzo in fondo è questo. Per questo è importante andare a votare ai gazebo. Dall'esito di quella giornata dipende gran parte della possibilità di aprire una nuova fase e salvare l'Italia


Il crollo della produzione industriale del 2,6% rilevato oggi dall’Istat è l’ennesimo segnale che l’Italia si è fermata. Cresce l’incertezza, sono scomparse le politiche per lo sviluppo e gli effetti si vedono: calano gli investimenti, diminuiscono gli occupati e la ricchezza prodotta, aumentano i costi dei nuovi mutui e della spesa per interessi.

L’Italia paga l’inesistenza di un’idea di Paese e di politiche adeguate. Il governo gialloverde non pensa a tutto questo, ma solo a interessi e convenienze di partito.

La manovra – a differenza di quanto sostiene il premier Conte – non aiuterà affatto lo sviluppo e il sistema produttivo. Anzi, come indica proprio oggi il Centro Studi Unimpresa, ci sarà una stangata da 24 miliardi di euro nel 2019 su imprese e famiglie.

Il Paese è in una condizione di caos e incertezza che derivano dalla somma di idee inconciliabili delle due forze di governo: un costo insopportabile che pagano le persone e le imprese.

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