27/02/2019

Intervista a Chi: “La mia Italia? Un grande giardino”

Il nostro Paese ha immense possibilità di ricchezza, ma è molto arrabbiato…ed è stato un po’ preso in giro. Chiamerò tutti e comincerò a ricostruire l’Italia. Le priorità? Lavoro, scuola e ambiente. La politica? Per me non è un lavoro, è spirito di servizio


Intervista di Giulia Cerasoli, Chi, 27 febbraio 2019

Vede quest’orto urbano? Ecco vorrei rendere l’Italia un Paese più verde. Un Paese con i giovani al centro di tutto. Con il lavoro, la scuola e il loro futuro come obiettivi primari del progetto». Nicola, lo Zingaretti più giovane di 4 anni del Luca-Commissario Montalbano, il due volte governatore del Lazio, si prepara a diventare il nuovo segretario del Pd domenica prossima: i suoi avversari nel partito più litigioso del momento sono Roberto Giachetti e Maurizio Martina. Sorridente, stretto tra i mille impegni elettorali di domenica, è molto dimagrito. In mezzo ai pomodori e all’insalata di quest’orto creato ai piedi del palazzo della Regione, racconta la sua idea di Partito Democratico che vuole segnare la differenza dal renzismo, il suo ideale ambientalista e comunitario, il rapporto con il fratello divo della tv e la sua allegra famiglia di donne.

Governatore, c’è bisogno del Pd, oggi che il governo giallo-verde già ingloba maggioranza e opposizione? Il nostro Paese ha immense possibilità di ricchezza, ma è molto arrabbiato…ed è stato un po’ preso in giro. Ecco, chi è al Governo sta cavalcando questa rabbia per guadagnare consenso. Ma l’odio non crea lavoro. Le società violente non generano benessere. La rabbia spinge ad acquistare pistole, non mette in moti i consumi. Il Pd ha sottovalutato le conseguenze della diseguaglianza sociale. Se il populismo rappresenta la rabbia, noi vogliamo risolvere i problemi che la determinano

Quali cose farà una volta eletto segretario? R. Chiamerò tutti e comincerò a ricostruire l’Italia. Le priorità? Lavoro, scuola e ambiente.

L’ambiente è un tema che sembrano aver dimenticato tutti, compresi i Cinquestelle. R. I politici che non pensano all’ambiente forse hanno scoperto un altro pianeta dove vivere. Io non l’ho dimenticato: gli autobus Cotral Euro 6 nel Lazio sono realtà e procediamo con il “plastic-free”. Il passaggio storico avverrà quando l’economia sostenibile creerà ricchezza e posti di lavoro… Bisogna dotare tutti gli edifici pubblici di pannelli solari. E riciclare anche i tubetti di dentifricio: una grande risorsa.

Come terrà unito un partito pieno di veleni? E poi come farà crescere il consenso? R. Servendo l’Italia, non l’ego di qualcuno: bisogna sostituire I ‘”io” con il “noi”.

Allude all’ex premier Matteo Renzi? R. Dobbiamo pensare in grande: la riscoperta dellacomunità è fondamentale. Non ce la faremo mai da soli in Europa. E tenere unito il Pd è il primo passo.

Ricandida Pisapia. Collaborerà anche con Calenda? R. Con tutti. Calenda si batte per una sfida unitaria. Penso sia una battaglia giusta.

Uno degli obiettivi è la scuola: ma lei non si è laureato… R. Uno dei dispiaceri più grandi dellavita. Proporrò la scuola a tempo pieno per tutti.

Favorevole o contrario al reddito di cittadinanza? R. Favorevole sempre a combattere la povertà. Ma se poi non si investe per creare lavoro, a che serve?

Lei non ha cercato la politica, ma ci si è trovato dentro: che cosa voleva fare da grande? R. Lavorare nellacooperazione internazionale. Girare il mondo. Un po’ l’ho fatto.

Tra Di Maio e Salvini c’è un patto generazionale? R. No, il loro è solo un patto di potere.

La politica che cos’è? Non è un lavoro: è spirito di servizio.

Il libro sul suo comodino? R. Il crollo del Noi di monsignor Paglia. L’ho ripreso in mano perché a sentire Salvini mi è venuta una gran voglia di comunità.

Che film vede il fratello del commissario Montalbano? R. Tutti, ma soprattutto quelli di avventura.

Chi dei due conta di più? Lei vince in politica e suo fratello sbanca l’Auditel. R. Forse mia sorella minore Angela, coccolata da noi fratelli e grande organizzatrice.

Tre fratelli e sei nipoti: tutti in vacanza insieme e attorno al pranzo delladomenica. R. E due figlie femmine per ciascuno, sei in tutto. È lì che capisci l’immensità delle donne: un essere che genera la vita è senza dubbio superiore.

Con Luca siete cresciuti con passioni comuni? R. Certo: Giorgio Gaber, Gigi Proietti e il Teatro Tenda. Ma soprattutto adoravamo Asterix.