02/03/2018

Dobbiamo continuare il lavoro per il Lazio e rafforzare i risultati di questi anni

Voglio continuare perché c’è il rischio che si perda la speranza, come vogliono quelli che cercano solo capri espiatori o quelli che raccontano i problemi e li cavalcano, senza avere la capacità di risolverli. L’amore per il Lazio, i risultati ottenuti in questi anni non si possono disperdere, si devono rafforzare


di Maria Rosaria Spadaccino, Il Corriere della sera, 2 marzo 2018

Nicola Zingaretti è il presidente uscente, ma è anche il candidato di punta di queste elezioni regionali. «La forza del fare» è lo slogan scelto per la campagna elettorale, campeggia nelle stanze del suo comitato elettorale. Un ufficio in un palazzo a pochi metri dalla sede della regione Lazio. Non si è allontanato molto. Non vede l’ora di tornare? «Dobbiamo continuare il lavoro cominciato cinque anni fa. Voglio continuare perché c’è il rischio che si perda la speranza, come vogliono quelli che cercano solo capri espiatori o quelli che raccontano i problemi e li cavalcano, senza avere la capacità di risolverli».

Tre giorni fa ha chiuso la campagna romana con Renzi, e Gentiloni, il giorno successivo aveva un incontro pubblico con Pietro Grasso, appuntamento cancellato in segno di rispetto per la tragedia familiare di Cisterna di Latina. Dialoga con Grasso, ha LeU nella coalizione. Lei c’è riuscito il Pd nazionale no. Come mai? «La nostra è una coalizione larga e plurale, mi sostengono anche liste dell’associazionismo cattolico, ieri sono stato a Sant’Egidio con Andrea Riccardi, domani vedrò i rappresentanti dei Comuni laziali. Il dialogo è mosso da una spinta forte».

Quale? «L’amore per il Lazio, i risultati ottenuti in questi anni non si possono disperdere, si devono rafforzare. Per esempio l’ultima riguarda novità i fondi Cipe».

Quali novità? «Il Comitato interministeriale per la programmazione economica ha sbloccato 370 milioni di euro destinati alla regione. Sono tre anni che ci lavoriamo».

Come saranno utilizzate queste risorse? «Con questi soldi potremmo compiere opere importanti, come lo sviluppo della superstrada Orte-Civitavecchia, il miglioramento dell’autostrada Teramo-L’Aquila- Roma, la manutenzione straordinaria delle Ferrovie concesse, sarà completata la ferrovia Formia-Gaeta, sarà ripristinata la linea Priverno-Fossanova-Terracina. Dieci milioni sono per l’attuazione del piano regionale per le piste ciclabili e altri trenta per interventi di manutenzione straordinaria della rete viaria regionale».

Cosa sarà fatto per la tutela ambientale? «Sempre dai fondi Cipe 15 milioni di euro sono destinati alla messa in sicurezza della media valle del Tevere, 18 milioni per il ripascimento delle spiagge e la tutela della costa, 14,5 per la bonifica dall’amianto da ospedali, scuole e uffici pubblici. Poi una quota congrua sarà destinata ad Ostia: 32 al grande progetto di Ostia antica e 8 milioni al Politecnico del Mare».

La Lombardi dice che in 15 minuti di giunta abbatte i costi della Politica. Lei cosa risponde? «Noi abbiamo già tolto i vitalizi e tagliato 30 milioni di costo della politica».

E per quanto riguarda la sanità, sempre Lombardi cita le liste d’attesa. Cosa risponde? «Noi siamo arrivati nello sfascio totale, con noi è finita la fase della distruzione ed è iniziata quella della ricostruzione. Le liste d’attesa sono ancora lunghe, ma per la prima volta iniziano a diminuire. Sono tante le cose fatte: sono stati stabilizzati 1400 precari, sono nati 32 ambulatori di medicina generale aperti sabato e la domenica, alternativi ai pronto soccorso. Prima non esistevano, come le 17 case della salute nate con la nostra giunta. Abbiamo cancellato l’extra-ticket, solo nel 2017 abbiamo garantito 2miloni e 3oomila prestazioni. Ma c’è una cosa di cui sono davvero fiero».

Cosa? «Il Regina Elena insieme al policlinico Gemelli ha investito 124 milioni di euro per realizzare un centro di protonterapia, una nuova cura oncologica che in Italia esiste solo in Trentino e a Pavia. Al più presto inizierà la costruzione dei bunker nucleari per le terapie.

Lei tornerà a guidare il Lazio? «Sono 204 i sindaci su 378 di ogni colore politico che si sono schierati con noi. Loro sono in prima linea a risolvere i problemi veri, hanno capito che stiamo lavorando perché non tornino mai più quelli che hanno offeso il Lazio».