08/05/2018

Pazienti oncologici: da oggi sarà l’oncologo a occuparsi delle pratiche per l’invalidità

Fino ad oggi bisognava saltare da un ufficio all’altro per presentare i documenti e aspettare il parere della commissione. Ora, grazie alla collaborazione tra Ifo, Inps e Regione Lazio, non sarà più così: chi ha un tumore deve pensare solo a curarsi, nient’altro. Per noi è fondamentale


Un altro passo avanti per rendere più semplice la vita dei malati di tumore. Basta con i giri delle sette chiese: sarà l’oncologo a occuparsi direttamente – e gratuitamente- di avviare le pratiche e i certificati per l’invalidità, le esenzioni e tutto quello che serve ai pazienti. Fino ad oggi bisognava saltare da un ufficio all’altro per presentare i documenti e aspettare il parere della commissione. Ora, grazie alla collaborazione tra Ifo, Inps e Regione Lazio, non sarà più così: chi ha un tumore deve pensare solo a curarsi, nient’altro. Per noi è fondamentale.

Cosa cambia:

  • Sarà il medico ad avviare le pratiche di invalidità. Grazie a questo nuovo processo, inoltre, il certificato di invalidità non avrà più un costo perché prima bisognava passare dal medico di base pagando una tariffa dai 60 ai 100 euro. Mettiamo fine anche a questa ingiustizia.
  • Tempi più veloci: l’Inps ci garantisce tempi certi e più veloci con la scomparsa dei verbali cartacei e la digitalizzazione delle procedure. E poi scompare qualsiasi forma di discrezionalità perché si standardizzano le procedure e non ci saranno valutazioni diverse da quelle medico-scientifiche.
  • Un modello che vogliamo esportare anche nel resto della regione: dopo l’avvio con IFO valuteremo quindi, l’estensione a tutte le strutture oncologiche regionali. La scelta di partire con due partner come Inps e Ifo non è casuale, ma risponde ad una logica di efficienza e di valorizzazione. Siamo la prima Regione in Italia ad avviare una procedura del genere.

In prima linea per migliorare la vita dei pazienti oncologici:

  • Siamo stati tra i primi ad avviare il modello organizzativo di breast unit per assicurare la multidisciplinarietà dell’assistenza per una patologia molto delicata come il tumore al seno. Abbiamo avviato percorsi diagnostico-terapeutici e assistenziali che portano alla completa presa in carico del paziente per diverse patologie e investito in prevenzione con l’estensione e il potenziamento dei programmi di screening oncologici.
  • Approvato il regolamento del registro tumori, un passo in avanti significativo per allineare il Lazio nelle buone pratiche in un’ottica di conoscenza e prevenzione dei tumori.
  • Tecnologie all’avanguardia. Con Proton4Life abbiamo lanciato uno dei più grandi progetti italiani per le cure oncologiche, che vedrà protagonista proprio l’Ifo, assieme al Gemelli.