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Lavoro: un nuovo modello fondato sulle politiche attive

Nel Lazio c’era una politica del lavoro che non rispondeva più ai bisogni delle persone perché era fondata su un modello di assistenzialismo ormai inefficace. Per questo abbiamo costruito giorno dopo giorno una cosa che nel Lazio non c’era, un nuovo modello fondato sulle politiche attive per il lavoro. Solo così abbiamo potuto favorire davvero l’occupazione, con strumenti concreti. I numeri sono dalla nostra parte, siamo sulla strada giusta.


Cosa abbiamo trovato:

Quando siamo arrivati alla Regione, nel Lazio c’era una politica del lavoro che non rispondeva più ai bisogni delle persone perché era fondata su un modello di assistenzialismo che ha finito solo col nuocere alla vita e al destino di tanti lavoratori in questi anni. Non si poteva continuare senza regole o con regole di 30 o 40 anni fa, fin dal primo momento abbiamo fatto di tutto per sostenere e difendere le persone in modo nuovo.

 

Cosa abbiamo fatto:

Abbiamo costruito giorno dopo giorno una cosa che nel Lazio non c’era, un nuovo modello fondato sulle politiche attive per il lavoro. Solo così abbiamo potuto favorire davvero l’occupazione, con strumenti concreti. Lo abbiamo fatto sempre mantenendo un punto fermo: non si possono lasciare mai soli lavoratori e imprenditori.

 

Un’occupazione fondata su un nuovo modello: invertita la spesa tra politiche passive e politiche attive per il lavoro. Nel 2013 la Regione Lazio investiva 125 milioni in politiche passive a fronte dei 20 milioni in politiche attive. Nel 2017 abbiamo investito 86 milioni in politiche attive e 41 in politiche passive (dedicate esclusivamente alle aree di crisi complessa di Rieti e Frosinone). Significa che c’è stata un’importante inversione di tendenza nell’investimento in politiche attive, cioè in quelle misure innovative che avvicinano chi cerca e chi offre lavoro, creando occasioni di occupazione a partire dalle capacità, dalla storia professionale e dai bisogni dei lavoratori.

 

I numeri sono dalla nostra parte, ci dicono che siamo sulla strada giusta. Gli ultimi dati Istat sul lavoro nel terzo trimestre 2017 parlano di un boom di occupati nel Lazio, +63mila rispetto al terzo trimestre 2016. Il totale degli occupati supera i 2,4 milioni, è il dato più alto di sempre. Il tasso di crescita degli occupati nella nostra regione è superiore al dato nazionale: Lazio +2,7%, media Italia +1,3%. Dal 2012 abbiamo 208mila occupati in più, con un tasso di crescita del 9,4%, a fronte del dato nazionale, che si attesta al +2,5%.

 

Ecco una sintesi degli interventi che abbiamo messo in campo:

  • per i giovani: da Garanzia giovani ai progetti per l’orientamento specialistico, dall’accompagnamento al lavoro ai tirocini. E ancora: il bonus occupazionale, Torno subito, il contratto di mestiere, la staffetta generazionale. Sono solo alcuni de tanti progetti concreti che abbiamo sostenuto in questi anni sempre con lo stesso obiettivo: garantire occasioni nuove ai giovani, contrastare la fuga dei cervelli.
  • per i disoccupati con più di 30 anni, con progetti attraverso cui migliorare e sviluppare la competitività delle imprese e aumentare i livelli di occupazione e occupabilità dei lavoratori. Anche in questo caso siamo intervenuti  in tanti modi e in particolare attraverso varie attività di formazione, di sostegno alla ricollocazione e di riqualificazione professionale dei lavoratori.
  • per le donne, con tanti strumenti: dai congedi formativi e familiari agli incentivi alle imprese che attuano riduzioni dell’orario di lavoro e azioni positive per la conciliazione. Ma non solo: abbiamo sostenuto anche la creazione di micro imprese femminili con finanziamenti diretti e servizi di assistenza e tutoraggio.
  • più opportunità a tutti, con tirocini per disabili attraverso cui sostenere l’inserimento, la riabilitazione e l’inclusione sociale di persone svantaggiate, disabili gravi o con handicap intellettivo e psichico con tirocini di orientamento e formazione o di inserimento/reinserimento.

 

Garantire a tutti servizi per il lavoro efficaci che sappiano accompagnare le persone nelle fasi che intercorrono tra un periodo di lavoro e l’altro senza mai lasciarle sole: la strada che abbiamo intrapreso è questa.