27/02/2020

Lazio, stretta contro l’azzardo

Da anni nel Lazio combattiamo il gioco d’azzardo e la ludopatia, ora una nuova stretta per liberare la vita di tante persone e togliere le slot dai quartieri delle nostre città. Vogliamo essere vicini alle persone in questo dramma che spesso è proprio figlio della solitudine. Diciamo basta al gioco d'azzardo patologico!


di Antonio Maria Mira, Avvenire, 23 febbraio 2020

Mentre alcune regioni, come denunciato ieri da Avvenire, stanno ammorbidendo i limiti all’azzardo, il La-zio li ha appena inaspriti. Venerdì il Consiglio regionale, ha approvato, con 26 voti a favore e 16 contrari, il cosiddetto “Collegato”, al cui interno l’articolo 15 modifica la legge regionale n.5 del 2013 sulla prevenzione e II trattamento del gioco d’azzardo patologico. Molto importanti le novità relative al “distanzio-metro”, proprio il tema che alcune regioni stanno modificando in peggio. in primo luogo vene cambiata la modalità di misurazione delle distanze di sale ‘gioco” e esercizi con slot machine dai “luoghi sensibili”, introducendo un calcolo dei 500 metri attraverso il raggio e rendendo così più semplice la verifica. Non è quindi più il “percorso” da dover essere calcolata ma la distanza da calcolare con un semplice compasso.

E questo anche per superare “trucchi” di alcuni gestori di sale che avevano artificialmente realizzato lunghi percorsi tortuosi per raggiungere l’ingresso. L’altra modifica prevede il distanziometro sia per le nuove concessioni sia per quelle esistenti Gli esercizi pubblici come bar e tabacchi avranno solamente 18 mesi per rimuovere le slot, anche se i Comuni potranno prorogare questo termine fi-no a 4 anni ma solo se le “macchinette’ sono col-locate all’interno dell’unico esercizio di vendita al dettaglio di prodotti alimentari o dell’unico esercizio di somministrazione di alimenti e bevande esistente nel territorio comunale. Mentre le sale dovranno adeguarsi, chiudendo o trasferendosi, entro 14 anni successivi all’entrata in vigore della legge o entro i 5 anni nel caso di autorizzazione decorsa dal 1 gennaio 2014.

La norma prevede inoltre che i Comuni trasmettano ali Osservatorio regionale, entro un anno dall’approvazione delle nuove regole, una mappatura, da aggiornare annualmente, delle sale autorizzate sul proprio territorio tenendo conto dei luoghi sensibili. A rafforzare la linea “dura” cambia anche la scritta da apporre ai negozi che rinunciano all’azzardo: le parole “Slot Free-RL” sono sostituite da “NO Slot-RL”.

Molto soddisfatti per l’approvazione della norma la consigliera regionale Marta Leonori, che si fortemente impegnata, e la presidente e l’assessore alle politiche sociali del Primo Municipio di Roma Sabrina Alfonsi e Emiliano Monteverde. Infatti questa legge è partita dal territorio. Prima dell’estate proprio il Municipio ha verificato l’effettiva applicazione della legge regionale del 2013, convocando tutti gli uffici e un gruppo di associazioni del quartiere Esquilino, dove la presenza di sale e slot è molto forte. Sono e-merse difficoltà nel calcolare i 500 metri di distanza e nell’individuare le “zone rosse” all’interno delle quali sale e slot non potrebbero stare. Il Municipio ha quindi siglato un accordo con la Asl Rm 1, Rete Esquilino Sociale, Libera Roma e Auser Lazio per un’attività sperimentale di lavoro comune sul contrasto all’azzardo. «Oggi — sottolinea la Leonori, ex assessore comunale nella giunta Marino — la Regione fa un passo avanti che è il risultato di un bel gioco di squadra tra un’associazione di cittadini, il Municipio, la Asl e la Regione, che insieme hanno costruito un percorso».