21/11/2018

Le azioni del Governo ci riportano sul precipizio

Per le azioni del governo anche la nostra Regione, appena uscita dalla profonda buca in cui era precipitata, è tornata a essere con un piede sul precipizio. Se si ritorna a una stagione di stretta economica finanziaria in particolare il Lazio, indebitato come è, pagherà un prezzo drammatico che porterà a mettere in discussione molte delle conquiste di questi anni. Io non mi arrendo


Il Lazio è una Regione che finalmente ha messo a posto i conti. Ma come sappiamo ha sulle proprie spalle un debito del passato immenso, 1,2 miliardi. Ritrattare parte di questo debito potrebbe mettere in discussione equilibri che abbiamo raggiunto. Siamo preoccupati di una condizione che è all’insegna della paralisi, e di una crisi dalla quale sembra non esserci via d’uscita. Ho visto molte dichiarazioni fatte oggi sulle responsabilità.

La verità è che anche la nostra Regione, appena uscita dalla profonda buca in cui era precipitata, è tornata a essere con un piede sul precipizio. Risanamento ha voluto dire trovare un equilibrio di bilancio, ma pagare i debiti del passato per noi significa pagare 1,2 miliardi. Quindi su questa comunità peseranno non poco gli esiti e gli indirizzi dell’economia nazionale. Se abbiamo raggiunto questi obiettivi è perché abbiamo avuto una stagione in cui indirizzi fragili ma continui di una economia che si stava mettendo apposto ci hanno aiutato.

Ma se il miracolo si interrompe e si ritorna a una stagione di stretta economica finanziaria in particolare il Lazio, indebitato come è, pagherà un prezzo drammatico che porterà a mettere in discussione molte delle conquiste di questi anni. Io non mi arrendo, nel prossimo Bilancio che porteremo tra qualche giorno in Consiglio farò di tutto per tenere insieme un modello di crescita inclusiva.