22/06/2019

La Lega difende gli Italiani? Falso e qui vi dico perché

Salvini alza la voce per non assumersi la responsabilità dei danni fatti in questo anno di governo, soprattutto ora che stiamo andando incontro a 2 miliardi di tagli a imprese, istruzione, difesa e sicurezza. Noi siamo qui per creare un’agenda alternativa, per dare protezione e speranza all’Italia che soffre. Per dare sostegno e fiducia. Lo facciamo mettiamo insieme e le energie migliori del Paese per sostenere e rilanciare il sistema produttivo, sburocratizzare l’Italia, ripensare il welfare e scommettere sulla conoscenza. Costruiamo, insieme, un futuro migliore per l’Italia


La mia lettera al Corriere della Sera, 22 giugno 2019

Caro direttore,
Salvini alza la voce. Per ora questo atteggiamento piace, ma il costo di questo chiasso è immenso. Non è vero che la Lega difende gli italiani: le sue politiche li rendono più deboli e vulnerabili. Ora stiamo entrando in una fase nuova: quella dei tagli ai servizi e dell’arretramento dello Stato. Alzano continuamente polveroni perché non vogliono assumersi la responsabilità di riparare i danni creati in questo anno di governo e ci sono almeno quattro omissioni da svelare per capire cosa sta succedendo.

  1. Il bilancio di un anno è disastroso: 50 miliardi di euro di debiti in più. Avevano detto che con le loro politiche ci sarebbe stato uno stimolo dell’economia tale da rendere sostenibili i debiti in più generati. Invece hanno azzerato la crescita. Diminuiscono fatturato e produzione industriale, aumentano le crisi aziendali che mettono a rischio il futuro di 300.000 lavoratori, è esplosa la cassa integrazione. Hanno indebitato gli italiani per distribuire qualche risorsa. Ma il Paese è entrato in una spirale che produce stagnazione, nuove diseguaglianze e disagio.
  2. È iniziata ufficialmente la stagione delle forbici. Già deciso il taglio di due miliardi di euro ai servizi che colpirà le imprese (-631 milioni di euro), l’istruzione (-100 milioni), la difesa e la sicurezza (-150 milioni). Ma arriveranno ulteriori tagli alla sanità, alla scuola, agli investimenti, ai trasporti, alle pensioni per tentare di evitare l’aumento dell’Iva. Intanto, il tema del Mezzogiorno è semplicemente rimosso proprio da chi lì aveva raccolto voti, non capendo che il Paese non si muove se è spaccato in due.
  3. Si rivela la vera identità della destra al potere: la Lega ha catturato voti soprattutto nei luoghi del disagio e tra le persone più fragili. Ma tradisce quegli elettori, che sconteranno i tagli e le altre misure inique del governo. Vedremo quale sarà la proposta, ma la flat tax favorisce chi guadagna di più; il loro modello di autonomia regionale divide il Paese; quota 100 scarica sui giovani debiti per miliardi. Stanno creando un’Italia diseguale, dove solo chi è ricco potrà curarsi dignitosamente, potrà garantire un’istruzione di qualità ai propri figli, potrà garantire la sicurezza sua e dei suoi cari.
  4. La lettera della Commissione Europea, invece di farli riflettere sui loro errori, ha avuto l’effetto opposto di accelerare la fuga dalle loro responsabilità. E la strategia della Lega di rilanciare con la flat tax in deficit è la prova di come il vero obiettivo sia far saltare il banco e dare all’Europa, o all’alleato di governo, la colpa dei propri fallimenti.

Ecco il ruolo del Pd, creare un’agenda alternativa. Dare protezione e speranza all’Italia che soffre, sostegno e fiducia all’Italia che cresce. Ora è il tempo del «Piano per l’Italia». Bisogna ricostruire credibilità e fiducia. Abbiamo già presentato un primo tassello della nostra idea di futuro, basata su tagli alle tasse sul lavoro, sviluppo sostenibile per creare occupazione, istruzione a costo zero per famiglie a reddito medio-basso. Ora è il momento di mettere insieme su queste nuove proposte tutte le migliori energie del Paese. Bisogna aprire un cantiere nuovo: sostenere e rilanciare il sistema produttivo, sburocratizzare l’Italia, ripensare il welfare, scommettere sulla conoscenza. Si facciano avanti tutti coloro che vogliono fermare questa deriva e costruire, insieme, un futuro migliore per l’Italia.