02/03/2018

Più lavoro e sanità per ricostruire la speranza nelle persone

Puntiamo al concreto, a rendere il Lazio più forte e lo faremo in tanti modi. Un esempio: consentiremo alle fasce più povere della popolazione di curarsi negli studi dentistici gratuitamente. Un modello che sta già sperimentando la Toscana e che noi vogliamo portare anche nel Lazio. E poi continueremo a migliorare le condizioni di viaggio dei nostri pendolari. Abbiamo sostituito l’83% dei treni per i pendolari e comprato 427 nuovi bus Cotral che sono già su strada e altri 400 sono in arrivo. E ancora la protezione del territorio, delle città e dell’ambiente in cui viviamo


L’intervista a Leggo, 2 marzo 2018

Presidente Zingaretti, mancano due giorni al voto. Cosa sente in giro fra la gente? «Che bisogna ricostruire la speranza nelle persone. Ed è quello che stiamo cercando di fare da 5 anni, con impegno e passione. Ecco perché abbiamo chiamato la nostra coalizione l’Alleanza del Fare: perché puntiamo al concreto, a rendere il Lazio più forte. Con noi, oltre ai partiti politici, ci sono 205 sindaci, associazioni cattoliche e laiche, imprenditori, tantissimi cittadini. E oltre 300 professori universitari hanno sottoscritto un appello a mio sostegno. In un momento in cui soffia forte il vento dell’antipolitica non era scontato, dopo 5 anni di governo. Invece c’è fiducia e voglia di andare avanti insieme».

Gli altri candidati le rimproverano di aver risanato la sanità con i tagli. «Io non ho tagliato nulla, è una bugia, come ne hanno dette tante. Dal 2013 non si sono più persi posti letto, anzi ne abbiamo realizzati nuovi 300 in più; non è stato chiuso un ospedale e sono ricominciate le assunzioni. Al contrario quelli che ora sostengono Parisi, nel 2013, avevano chiuso gli ospedali di territorio e accumulato debiti miliardari. Noi dopo ben 10 anni di blocco abbiamo ricominciato ad assumere. E andremo avanti: assumeremo 5.000 operatori nei prossimi 5 anni, che ci aiuteranno a sciogliere le liste d’attesa».

Che cosa significa per i cittadini uscire dal commissariamento della sanità? «Significa poter tornare a fare investimenti fino a pochi anni fa impensabili. Anche per intervenire sulle situazioni più fragili. Ora per esempio stiamo pianificando un investimento per consentire alle fasce più povere della popolazione di curarsi negli studi dentistici gratuitamente. Un modello che sta già sperimentando la Toscana e che noi vogliamo portare anche nel Lazio. La regione commissariata non poteva farlo: ora possiamo».

I prossimi obiettivi sulla sanità? «Grazie ai nuovi assunti e ai nuovi investimenti ora possiamo risolvere i problemi delle liste d’attesa. Che restano ancora lunghe, ma che per la prima volta stanno diminuendo. Questo è il nostro obiettivo. E ce la stiamo facendo, stiamo invertendo la rotta. E poi vogliamo continuare ad assumere personale ed eliminare il precariato nella sanità. Perché per curare bene per prima cosa abbiamo bisogno di operatori nelle corsie degli ospedali, negli ambulatori, nei consultori famigliari».

Le altre priorità? «Continuare a migliorare le condizioni di viaggio dei nostri pendolari. Abbiamo sostituito l’83% dei treni per i pendolari e comprato 427 nuovi bus Cotral che sono già su strada e altri 400 sono in arrivo. Poi protezione del territorio, delle città e dell’ambiente in cui viviamo».

E sul territorio? «Il Lazio ha un litorale bellissimo e purtroppo negli anni lasciato nell’incuria. Noi puntiamo sul recupero di questo enorme patrimonio: per i cittadini di Roma e del Lazio prima di tutto. E poi per attrarre più turisti nella nostra regione. Abbiamo un investimento di oltre 15 milioni di euro per risanare pezzi pregiati della nostra costa».