14/07/2018

Nella sala tolta agli Spada un laboratorio d’avanguardia contro le ludopatie

Da settembre un’ex bisca clandestina a Ostia si trasformerà in un laboratorio in cui si studiare come combattere la ludopatia: il tutto puntando sui giovani. Saranno loro infatti a frequentare quella sala, che resterà allestita con le macchinette slot proprio per fare delle simulazioni virtuali e far comprendere cos’è il disturbo da gioco d’azzardo


di Federica Angeli, la Repubblica Roma, 14 luglio 2018

Si chiama “Game Over” il progetto che, a partire da settembre, trasformerà una sala scommesse sequestrata al clan Spada a Ostia nel suo contrario, ovvero un laboratorio in cui si studierà come combattere la ludopatia. Chi ha scommesso nel progetto, Massimiliano Monnanni, presidente di Ipab (Istituzione pubblica di assistenza e beneficenza) ha puntato tutto sui giovani. Saranno loro infatti a frequentare quella sala, che resterà allestita con le macchinette slot proprio per fare delle simulazioni virtuali e far comprendere cos’è il disturbo da gioco d’azzardo così da poterlo prevenire.

«L’elaborazione del progetto spiega Monnanni – per la prima volta in Italia prevede proprio che l’ambiente resti inalterato». Arredi, strumenti, disposizione delle macchine da gioco rimane proprio così come la malavita lo aveva concepito. A cambiare è la finalità. Un luogo in cui si ricostruisce e si analizza il contesto del gioco d’azzardo. Le classi coinvolte verranno immerse in quella sala scommesse e sperimenteranno dal vivo gli stimoli che alimentano l’impulso a giocare e i bias cognitivi che contribuiscono al mantenimento di comportamenti patologici. Le emozioni e le distorsioni cognitive vissute saranno illustrate ad analizzate con tecniche che accompagneranno i ragazzi in un percorso di consapevolezza che sarà la corazza che li proteggerà dalla ludopatia.

Il secondo step del laboratorio punterà a far costruire a quei ragazzi che hanno sperimentato sulla loro pelle le emozioni dell’azzardo, giochi pensati per stimolare la creatività e la partecipazione attiva. Allo sviluppo di nuovi giochi negli orari pomeridiani verranno affiancati laboratori di carattere artistico-espressivo. Nella ex sala slot quindi sarà possibile seguire corsi di fumetti, giornalismo e fotografia. A quel punto i ragazzi potranno loro stessi raccogliere il testimone e diventare ambasciatori di legalità e creatività.

Testimonianze e simulazioni destinate soprattutto agli adolescenti reclutati nelle scuole del territorio aiuteranno i giovani a prendere le distanze da quella che diventa, nell’80 per cento dei casi di quanti si sono avvicinati alle slot, una dipendenza da cui è difficile uscire, simile proprio a quella da stupefacenti. Il programma di studio per le scolaresche al mattino si avvarrà dei contributi di esperti del settore e della collaborazione di realtà associative, rappresentanti delle forze dell’ordine, accademici.

«L’idea progettuale – dice ancora il presidente di Ipab – è coerente con le linee guida del piano sul gioco d’azzardo patologico varato dalla Regione Lazio nel dicembre del 2017 che prevede proprio azioni di prevenzione con campagne di educazione e informazione e secondo cui esistono segmenti di popolazione più vulnerabili, per esempio gli adolescenti tra i 15 e i 25 anni». Chi aderirà al progetto “Game Over” avrà dunque un set di 3 incontri per 12 ore complessive di esperienza diretta nella sala slot, oltre alla programmazione pomeridiana dei laboratori. Tutto questo a partire da settembre, a Ostia, in via Carlo del Greco 175.