In Regione / Comunità

Moby Dick: uno spazio aperto a tutti negli ex bagni della Garbatella

Un bellissimo spazio nato dall’incontro positivo tra l’attivismo dei cittadini e l’azione di amministratori che hanno capito l’importanza di tenere viva questa esperienza e hanno investito per portare a compimento un bellissimo progetto. Un nuovo spazio polifunzionale con servizi utili che possono rendere ancora più forte il senso di appartenenza di una comunità


Cosa abbiamo trovato:

La struttura degli ex bagni pubblici di Garbatella, a Roma, fu progettata e realizzata con destinazione servizi igienici pubblici del quartiere a inizio Novecento. Dagli anni Sessanta al 2012 è stata sede di una attività commerciale privata e da allora l’immobile è stato liberato, ma è rimasto per anni inutilizzato. In un momento in cui a Roma si parla sempre più spesso di chiusure, sgomberi, paura di fare, noi abbiamo aperto un nuovo spazio comune. Anche in questo caso abbiamo fatto la nostra parte, oggi questo è un luogo aperto alle persone.

 

Cosa abbiamo fatto:

Nel 2014, dopo la stipula di una accordo istituzionale tra Regione Lazio, Roma Tre, Laziodisu e Ater del Comune di Roma, in quanto proprietario dell’immobile, abbiamo avviato il progetto definitivo per la realizzazione di uno spazio polifunzionale destinato ai cittadini e agli studenti. Oggi tutto questo esiste, Moby Dick è uno dei pochi progetti cittadini di fermento culturale e di riappropriazione ad uso pubblico.

Un bell’esempio di riuso e rigenerazione degli spazi urbani. Insieme ai movimenti locali, alle associazioni culturali e alle istituzioni abbiamo creato nuovo spazio con servizi utili che possono rendere ancora più forte il senso di appartenenza di una comunità: una biblioteca realizzata in collaborazione con l’Università Roma Tre; una sala studio; una sala convegni; una sala mostra ed esposizioni; un’emeroteca online, e tanti spazi per la realizzazione di eventi culturali e attività didattiche.

Insieme alla scuola Penny Wirton: nell’ambito delle attività didattiche, alcuni spazi degli ‘Ex bagni pubblici’ vengono utilizzati anche dalla Penny Wirton, scuola di lingua italiana per stranieri che persegue l’obiettivo dell’inclusione sociale e dell’integrazione delle fasce più deboli promuovendo il diritto allo studio, alla cultura e alla conoscenza.

Un bel progetto che nasce dall’incontro positivo con le organizzazioni, i comitati e le associazioni del territorio. È stato il nostro modello: dare una risposta alla domanda di cultura, creatività e integrazione sociale dei cittadini, combattendo l’idea che per vivere bene bisogna rintanarsi nelle proprie case.