11/07/2023

Notizie dalla Camera

Durante il mese di Giugno e i primi giorni di Luglio abbiamo continuato come Partito Democratico ad incalzare il Governo su diversi temi: l’Attuazione del PNRR, le scelte sbagliate e dannose del Decreto Primo Maggio, la sicurezza in alternanza scuola-lavoro, le palesi Contradizioni della Maggioranza sul MES e l’ennesimo rinvio della questione del voto ai fuorisede.


In Aula

Durante il mese di Giugno e i primi giorni di Luglio abbiamo continuato come Partito Democratico ad incalzare il Governo su diversi temi: l’Attuazione del PNRR, le scelte sbagliate e dannose del Decreto Primo Maggio, la sicurezza in alternanza scuola-lavoro, le palesi Contradizioni della Maggioranza sul MES e l’ennesimo rinvio della questione del voto ai fuorisede. 

Mozione Pnrr

Stiamo rischiando di perdere l’occasione più grande per il nostro paese dal dopoguerra a oggi. Il Pnrr ottenuto dal centrosinistra, con i suoi quasi 200 miliardi, contiene delle precise linee guida e traccia una direzione per il nostro paese: la riduzione delle diseguaglianze, la sostenibilità, la digitalizzazione, la coesione sociale, il lavoro per i giovani e le donne. Il Governo di destra però continua ad accumulare ritardi, ad annunciare modifiche che, ad oggi, ancora non hanno indicato con chiarezza. Insomma: la destra continua a guardare con “fastidio” all’attuazione del piano e questo atteggiamento danneggia l’Italia e gli Italiani.

Come Partito democratico abbiamo presentato una mozione per chiedere conto di tutto questo al governo (PDF), con impegni precisi. Ancora una volta la maggioranza ha scelto di non fare chiarezza respingendo il nostro testo (tranne un solo punto). Noi continueremo a combattere per non far perdere questa occasione storica al paese.

Decreto Lavoro

La maggioranza ha scelto di porre la fiducia sull’approvazione del Decreto Lavoro. Un decreto che in realtà col lavoro ha poco a che fare, dato che crea, al contrario, sfruttamento e precariato. Basti pensare alla liberalizzazione fino a 24 mesi dei contratti a tempo determinato con contrattazione individuale. I lavoratori saranno lasciati più soli. Con l’aumento del 50% dell’utilizzo dei voucher diminuiranno poi i contratti stagionali e tutelati per settori come quello termale o dei parchi divertimenti, e sarà al contrario incentivata la forma più precaria di lavoro. Inoltre si aggiunge la sciagurata abolizione del Reddito di Cittadinanza che lascerà progressivamente soli e senza sostegno le persone più in difficoltà.

I risarcimenti per le vittime sul lavoro e la sicurezza nell’alternanza scuola-lavoro

Con la nostra battaglia e la nostra denuncia siamo comunque riusciti a ottenere due piccoli risultati. Nel decreto del Primo Maggio il governo aveva vergognosamente tagliato il fondo per il risarcimento alle famiglie delle vittime sul lavoro. Abbiamo fortemente denunciato tutto questo e, appena il giorno dopo, la Maggioranza è stata costretta a tornare sui suoi passi reintegrando immediatamente le risorse necessarie.

Sempre durante il dibattimento sulla fiducia al decreto ho posto al Governo un tema di grande importanza: quello della sicurezza nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro. Negli anni infatti abbiamo assistito purtroppo a dolorose tragedie che sarebbero state evitabili. Nell’ODG che ho presentato chiediamo di tenere traccia degli infortuni, raccogliere i dati sui Tirocini, tenere conto delle strutture che garantiscono la sicurezza richiesta e di introdurre un osservatorio nazionale composto anche dalle rappresentanze dei sindacati studenteschi riconosciuti e dalle consulte scolastiche.

Il Governo ha deciso di accettare come raccomandazione l’ordine del giorno. Noi vigileremo costantemente affinché questa apertura non resti lettera morta. Qui il testo completo (PDF).

Salario Minimo

E’ una buona notizia anche l’unità delle opposizioni sul tema del salario minimo. Un segnale fondamentale per la costruzione di una vera alternativa politica e elettorale alla destra. Riteniamo che sotto i 9 euro lordi l’ora non si tratti di lavoro, bensì di sfruttamento. La contrarietà dell’esecutivo mette in luce tutta la reale distanza di questa destra dalle persone e dai loro problemi. Ancora una volta si dimostra un fatto: cavalcano i problemi del popolo, ma invece di risolverli li aggravano.

Voto ai fuorisede

Il Governo nelle scorse settimane ha deciso di esautorare il parlamento avocando a se una delega di legge su questo tema, impedendo così normale iter di discussione della proposta del PD “Voto dove Vivo”. La delega giunta in votazione alla camera dei deputati ha tempi lunghissimi, tempi che vanno oltre le prossime elezioni europee. Una delega che non precisa in alcun modo le modalità tecniche di voto. Una delega che prevede la gravissima esclusione delle elezioni politiche.

Per questi motivi come Partito Democratico abbiamo deciso di astenerci in maniera fortemente critica. Qualora anche al senato passasse questa delega ci impegneremo con un monitoraggio costante affinché si portino a termine gli impegni sanciti. Non è più rimandabile l’approvazione di provvedimenti in questo senso. E’ dovere del parlamento tutto, nel migliore interesse della nostra democrazia, dare la possibilità milioni di studenti e lavoratori fuorisede di esercitare più agevolmente il diritto di voto. Qui il dossier ( PDF).

In Commissione

In queste settimane in commissione sono stati portati a termine due dossiers importanti. Il primo riguarda L’approvazione della pdl professioni pedagogiche.

Il provvedimento, esaminato dalla Camera, interviene nuovamente sulle figure del pedagogista e dell’educatore socio-pedagogico, già oggetto di interventi normativi importanti nella XVII legislatura, con quella che è normalmente ricordata come la proposta di legge della deputata Vanna Iori (PD), che fu discussa e inserita all’interno della legge di bilancio per il 2018 (v. dossier “ABC della legge di Bilancio 2018”), disciplinando, una materia fino ad allora frammentata. Prima in commissione e poi in aula come Partito Democratico abbiamo dedicato particolare attenzione, anche con la presentazione di emendamenti, ad alcune funzioni importanti che devono svolgere queste figure, quali l’inclusione scolastica e sociale e la promozione del benessere delle persone, nei processi educativi, di apprendimento, di inserimento e di reinserimento sociale. Proprio a seguito dell’approvazione di questi emendamenti abbiamo espresso voto favorevole sia in Commissione che in aula. Qui il dossier (PDF).