13/09/2018

Un nuovo bando da 10 milioni per sostenere la ricerca

La conoscenza una delle principali vocazioni di Roma e del Lazio e noi su questo abbiamo lavorato fin dal primo momento con l’obiettivo di far dialogare imprese e ricerca, scommette sull’economia della conoscenza, sulle università, sui talenti. A ottobre al via un nuovo bando, da 10 milioni, per valorizzare e potenziare le nostre eccellenze scientifiche a livello nazionale e internazionale come vettori di crescita economica e occupazione


Oggi un bell’incontro con il mondo della ricerca, una bella occasione per ribadire il nostro a sostegno di questo patrimonio che rappresenta un asse fondamentale per realizzare il nuovo modello di sviluppo del Lazio. È il primo importante appuntamento dedicato al mondo della ricerca della nuova legislatura, che vogliamo prosegua nel segno della concretezza e della partecipazione.

A ottobre al via un nuovo bando, da 10 milioni, per valorizzare e potenziare le nostre eccellenze scientifiche a livello nazionale e internazionale come vettori di crescita economica e occupazione. Come abbiamo sempre fatto stiamo seguendo un percorso condiviso per rispondere alle esigenze degli enti di ricerca e indirizzare le risorse dove ce ne è davvero bisogno. Da oggi c’è una settimana di tempo per inviare suggerimenti e proposte.

Vogliamo che il Lazio sia sempre più un territorio che fa dialogare imprese e ricerca, scommette sull’economia della conoscenza, sulle università, sui talenti. Nei cinque anni precedenti abbiamo messo a disposizione di questo mondo oltre 100 milioni di euro, che ci stanno aiutando ad orientare il nostro sistema verso l’innovazione e la specializzazione intelligente.

La conoscenza una delle principali vocazioni di Roma e del Lazio e noi su questo abbiamo lavorato fin dal primo momento, consapevoli del valore di ciò che rappresenta la grande concentrazione della mondo ricerca nel nostro territorio con 6 università pubbliche, 218 laboratori di ricerca, 48 enti di ricerca, 6 parchi scientifici, 3 distretti tecnologici, 14.000 docenti e ricercatori.