17/03/2019

Un nuovo Pd vicino alla vita delle persone: i democratici sono tornati

Oggi più di 2000 persone da tutta Italia per l’assemblea nazionale. Dobbiamo costruire un nuovo Pd, combattere contro le destre, contro la violenza la volontà di dividere e spezzare l'Italia. Le persone sono il primo patrimonio da salvare. Come primo atto da Segretario ho deciso di andare a Porta San Paolo a deporre una corona. C'è un Italia migliore per le persone. Dateci fiducia e vedrete che tutto cambierà


Dobbiamo costruire un nuovo Pd, cambiare il suo organigramma. Dobbiamo cambiare molto, forse tutto. Basta con la freddezza, io non voglio il mio partito ma avere più luoghi dove ci si confronta. Dobbiamo crederci tutti e dare tutti il nostro contributo: cambiare il correntismo esasperato che ha lasciato fuori le differenze, abbattere le idee di un partito fatto da tanti “io” e riscoprire il partito del “noi”. Come primo atto da Segretario ho deciso di andare a Porta San Paolo a deporre una corona.

Io voglio un partito che sia in relazione continua con chi svolge funzioni di militanza. Le differenze sono una ricchezza per un partito che ha lasciato fuori troppe persone, che non hanno trovato una porta per entrare. Dobbiamo cambiare la cultura politica e la nostra organizzazione. Per difendere la democrazia abbiamo bisogno dei corpi intermedi, di un Pd forte, aperto, plurale. Un partito forte sul digitale, che rimette al centro i giovani, la loro passione, il loro impegno.

L’Italia è un grande Paese e merita di più, non si governa con i Nì.  Il Governo pronuncia solo imbarazzanti Nì: sulla Tav, sulla crisi venezuelana, sulla via della Seta. È la grande colpa di chi governa il Paese: è esattamente questo immobilismo che genera un’insopportabile costo dell’incertezza. Dobbiamo combattere contro le destre: contro la violenza la volontà di dividere e spezzare l’Italia. Contro il linguaggio rozzo verso l’Europa e i nostri alleati storici. Contro la paura, la diffidenza, la cultura dell’odio.

Voglio un partito in cui le donne siano protagoniste. Già la settimana prossima ricostituiremo la Conferenza nazionale delle donne. Non possiamo fare a meno del loro impegno. Lotteremo insieme, non permetteremo nessun ritorno al medioevo. La famiglia non è gerarchia o politiche ideologiche o autoritarie che mirano a costringere a casa le donne. A Verona e in tutto il Paese in quei giorni ci saremo per sostenere le iniziative delle femministe e impedire questa regressione culturale e civile.

Le persone sono il primo patrimonio da salvare. Noi siamo quelli che lottano per garantire le borse di studio a tutti gli studenti; noi siamo quelli che sostengono la libertà di tutti di pregare il proprio Dio, di baciare la persona che si ama senza paura.

L’Europa si salva se cambia, dobbiamo subito dare un segnale nuovo. Per questo vi dico: raccogliamo l’appello lanciato da Romano Prodi. Il 21 marzo esponiamo le bandiere per una nuova Europa che difenda le persone. Facciamolo dappertutto.

Dobbiamo costruire insieme un nuovo Pd che abbia come protagonisti i giovani, le donne, il mondo dell’associazionismo. Ripartire dal lavoro, dalla scuola, dalla sostenibilità ambientale, dai diritti, dalla libertà. Un partito forte, aperto, vicino alla vita delle persone. I democratici italiani sono tornati.