10/01/2018

All’Ifo un nuovo progetto per essere più vicini ai pazienti oncologici

Questa innovazione sarà capofila di un modello da esportare nelle alte strutture della Regione. Noi abbiamo proprio bisogno di questo: far capire al cittadino che si riparte da lui dopo i dieci anni duri di commissariamento. Troppo spesso il cittadino si è trovato a vivere in una giungla in destrutturazione, ma ora iniziano un percorso diverso che parte da novità come quella di oggi


Quando una persona affronta un tumore deve pensare solo a curarsi, l’ultima cosa di cui ha bisogno è saltare da un posto all’altro per trovare tutti gli esami nei tempi richiesti. Da oggi all’Ifo di Roma parte un progetto che nasce proprio dall’esigenza di facilitare la vita dei pazienti oncologici. Accanto agli ambulatori ci saranno dei punti dedicati per la prenotazione di visite ed esami e il ritiro dei referti. E c’è un’altra novità: sarà il medico ad occuparsi direttamente di avviare le pratiche di invalidità per i pazienti. Noi abbiamo proprio bisogno di questo: far capire alle persone, dopo gli anni duri di commissariamento, che si riparte da loro.

Sulla rete per le malattie oncologiche il Lazio è diventata in questi anni una delle Regioni più attive in Italia. 

  • Il Lazio è la prima Regione in Italia ad aver avviato il modello di breast unit per assicurare la presa in carico e la  multidisciplinarietà dell’assistenza in una patologia così complessa. Una rete composta da 15 centri di eccellenza.
  • Una rete forte, fatta di 36 strutture di diagnostica clinica e 39 centri di screening che coprono l’intero territorio regionale. Proprio sugli screening oncologici alla mammella, si registra uno dei maggiori successi della nuova sanità del Lazio: la percentuale di mammografie effettuate negli ultimi 3 anni è aumentata del 40%. Negli ultimi 3 anni è aumentata del 40% e la percentuale di quelli scoperti e operati è salita del 68%.

Oggi abbiamo presentato il nuovo progetto di presa in carico dell’Ifo, struttura di eccellenza al livello europeo per le malattie oncologiche. Ecco come funziona:

  • Dopo la visita oncologica il paziente si reca al Punto di prenotazione prestazioni oncologicheadiacente agli ambulatori, dove il personale dedicato penserà a pianificar e prenotare le prestazioni che gli sono state prescritte e secondo le tempistiche stabilite dallo specialista. L’obiettivo del progetto è sostenere e facilitare il paziente oncologico trasformando gli adempimenti amministrativi in “momenti” di orientamento, di cura e programmazione del percorso clinico.
  • Al via anche la  piattaforma digitale che convoglia tutti i referti e i dati del paziente nella cartella clinica ambulatoriale, consentendo a tutti i medici di accedere in ogni momento ai dati del paziente. E poi ci sarà anche uno sportello unificato di consegna referti.
  • E poi un’altra novità: l’attivazione tempestiva della pratica di invalidità presso l’INPS. Il processo di riorganizzazione delle attività di accoglienza e accettazione parte dall’Oncologia Medica, messo a punto e ottimizzato verrà esteso, in step graduali, a tutte le Unità principali degli Istituti.