18/12/2018

Una data storica: apre il nuovo Ospedale dei Castelli

Questa era la regione dove gli ospedali li chiudevano o al massimo li vendevano per pagare i debiti: sembra un sogno ma è realtà. L’ultimo ospedale aperto nel Lazio è il Sant’Andrea, anno 2001: in mezzo debiti, chiusure, precariato. Dimostriamo all'Italia che non ci sono cittadini di serie a e cittadini di serie b. Anche chi vive fuori dai grandi centri urbani ha diritto a una sanità pubblica di eccellenza. Il nostro compito è questo, cambiare è possibile


Oggi è una data storica: apre il nuovo Ospedale dei Castelli. Questa era la regione dove gli ospedali li chiudevano o al massimo li vendevano per pagare i debiti: sembra un sogno ma è realtà. L’ultimo ospedale aperto nel Lazio è il Sant’Andrea, anno 2001: in mezzo debiti, chiusure, precariato.

Dimostriamo all’Italia che non ci sono cittadini di serie a e cittadini di serie b. Anche chi vive fuori dai grandi centri urbani ha diritto a una sanità pubblica di eccellenza. Il nostro compito è questo, cambiare è possibile:

  • 342 nuovi posti letto a disposizione dei nostri concittadini, macchinari di ultima generazione e un ambiente moderno e confortevole.Ogni giorno un passo avanti per migliorare la qualità delle cure e rendere il Lazio un esempio per l’Italia.
  • solo 1.008 giorni di cantiere. L’iter era iniziato dal 1999. Ad aprile 2013 è stato aperto il cantiere e l’opera è stata portata a compimento nei tempi previsti, in soli 1.008 giorni. Fin da subito la Regione Lazio ha lavorato per imprimere una fortissima accelerazione nell’utilizzo delle risorse disponibili, 120 milioni ex articolo 20.
  • impiegato tutto personale del servizio sanitario regionale. L’ospedale apre con una dotazione di personale interamente del servizio sanitario regionale. I dipendenti della Asl sono complessivamente 630, di cui 75 neoassunti con concorsi pubblici rivolti a infermieri e operatori sociosanitari.

Per scoprire tutti servizi che offre questo ospedale innovativo vai qui.

Per noi è importantissimo festeggiare con questa inaugurazione e con queste prospettive di sviluppo i 40 anni del servizio sanitario nazionale che resta il primo fattore di giustizia sociale: la sanità pubblica italiana, gratuita e universalistica, nonostante i suoi difetti, resta tra le migliori del mondo. Noi saremo in prima fila per difendere il modello di sanità pubblica italiana che ci indica la nostra Costituzione.