30/05/2019

Il Pd dalla parte di chi ha più bisogno di aiuto

Con le europee si sono messe in moto intorno a noi diverse energie della società ma il Pd ha bisogno di una rivoluzione, non può affidarsi al protagonismo di un leader come fa la Lega. Un nuovo partito e una nuova alleanza sono il mio obiettivo e non dobbiamo perdere nemmeno un minuto. Di fronte ai pericoli della destra noi dobbiamo essere la calamita dell’alternativa, c’è una domanda che il PD deve raccogliere, con un nuovo modello di sviluppo per creare lavoro e benessere


Oggi la direzione nazionale del Pd per affrontare i principali temi che sono emersi dalle europee e in vista dei ballottaggi per le amministrative.

Bisogna lavorare da subito per fermare la destra e costruire un’alternativa senza perdere tempo e senza evocare in maniera controproducente lo spettro del ritorno al fascismo; atteggiamento, questo, che finirebbe solo con il rafforzare Salvini.

Il Pd ha bisogno di una rivoluzione e non può affidarsi al protagonismo di un leader come fa la Lega. Il comando assoluto di una sola persona è la premessa di una sconfitta.

Elezioni anticipate: farci trovare pronti rispetto alla possibilità di una crisi di governo che potrebbe verificarsi in tempi brevi. Il Pd deve cambiare, ricostruirsi al suo interno: ecco perché noi non dobbiamo perdere nemmeno un minuto. Dopo i ballottaggi dobbiamo fare una Direzione strategica per far partire una rivoluzione.

Dobbiamo muoverci sviluppando l’impianto verde messo nella nostra campagna elettorale. Il populismo di destra porta nuovo disordine e aggrava la crisi. In Germania i verdi hanno superato i socialdemocratici. C’è una domanda che il PD deve raccogliere, con un nuovo modello di sviluppo per creare lavoro e benessere.