10/07/2018

10 azioni concrete contro l’inquinamento da plastica

Vogliamo dare un contributo all’emergenza mondiale rappresentata dall’inquinamento da plastica. Oggi presentiamo una serie di azioni radicali a partire da un principio che è anche un obiettivo: trasformare una minaccia ambientale in una reale opportunità economica per il territorio incentivando lo sviluppo di un’economia circolare e promuovendo una filiera industriale della plastica. Il tutto secondo la strategia delle 5 R: riduzione, recupero, riciclo, rigenerazione e riuso


Quando la politica ignora l’ambiente commette un grave sbaglio. Per questo nel Lazio dichiariamo guerra all’inquinamento prodotto dalla plastica. La scorsa settimana abbiamo presentato un importantissimo protocollo per liberare il nostro mare dai rifiuti plastici. E oggi non è un caso se siamo proprio qui, sul Tevere, per presentare un altro passo fondamentale nella lotta alla plastica: l’80% della plastica che finisce in mare infatti arriva proprio dai fiumi. Ed è dal Tevere che, ormai più di un anno e mezzo fa è partita l’iniziativa della Regione Lazio per produrre una vera svolta nella lotta ai rifiuti plastici.

In prima linea per essere la regione italiana più avanzata nella lotta all’inquinamento da plastica. Il nostro obiettivo è dare un contributo a quella che è una vera emergenza mondiale, come l’inquinamento causato dalla plastica. La memoria approvata in Giunta, “Lazio Plastic Free” contiene azioni radicali a partire da un principio che è allo stesso tempo un obiettivo: trasformare una minaccia ambientale in una reale opportunità economica per il territorio incentivando lo sviluppo di un’economia circolare e promuovendo una filiera industriale della plastica.

Un piano di 5 azioni e 10 punti per ridurre strutturalmente i rifiuti di plastica, secondo la strategia delle 5 R: riduzione, recupero, riciclo, rigenerazione, riuso:

RIDUCI:

  1. Al lavoro per definire un accordo che favorisca la riduzione degli imballaggi in plastica e il recupero delle eccedenze alimentari: in questi giorni abbiamo avviato una serie di incontri con gli operatori della Grande Distribuzione. Tra le altre cose verrà anche promossa un’intesa con gli ospedali per la diminuzione del packaging.
  2. Il Premio Comune Plastic Free, lo istituiamo con la collaborazione delle associazioni ambientaliste e prevede incentivi agli enti locali che promuovono la riduzione, il riciclo e il riuso della plastica. Questo progetto si affiancherà ad altre iniziative già avviate, come quella dei Comuni Ricicloni (quest’anno in Lazio può contare su quasi 100 Comuni che superano il 65% di raccolta differenziata), organizzate con il contributo della Regione.

RECUPERA:

  1. Il recupero e lo studio della plastica in mare. La scorsa settimana la Regione Lazio ha sottoscritto un apposito protocollo di intesa con Corepla e Arpa Lazio. Il tutto grazie anche alla collaborazione dei pescatori, che verranno aiutati a superare costi e procedure gravose per conferire con facilità i rifiuti che raccolgono durante le operazioni di pesca.
  2. Gli accordi con gli operatori della Grande Distribuzione prevedono anche l’installazione di ecocompattatori di rifiuti in plastica (e di altri materiali, come vetro, carta e alluminio) nei principali punti vendita con vantaggi per gli utenti/consumatori: anche su questo punto sono stati già avviati gli incontri con i responsabili regionali della GDO.

RICICLA:

  1. Introdurremo agevolazioni per Comuni e imprese che diminuiranno la produzione di rifiuti in plastica e penalità nel caso opposto. Investiremo 2 milioni di euro per sostenere l’applicazione della Tarip, tariffa puntuale sui rifiuti, nei Comuni del Lazio e il prossimo autunno partirà il primo bando.
  2. Istituiremo la figura del Green Manager per la corretta gestione del ciclo dei rifiuti negli Enti Pubblici, negli ospedali, negli istituti scolastici e nelle grandi aziende. Già definite le linee guida per la figura del green manager: i corsi e l’elenco certificato verranno tenuti da Arpa Lazio, che avvierà le prime lezioni a partire da settembre.

RIGENERA:

  1. Progetti e risorse per la realizzazione dei centri per il riuso, con l’obiettivo di aprirne almeno uno in ogni provincia del Lazio, oltre ad uno o due nella città di Roma.
  2. Promuoveremo inoltre l’applicazione di innovazioni tecnologiche e la realizzazione di specifici impianti per chiudere il trattamento dei rifiuti in plastica nel Lazio (oggi solo il 60% degli scarti di materiali plastici prodotti nel Lazio vengono lavorati in strutture all’interno dei confini regionali). Vogliamo infatti favorire la realizzazione di una filiera industriale per il riciclo della plastica, trasformando un rifiuto in una opportunità economica ed imprenditoriale.

RIUSA:

  1. Con il Green Public Procurement vogliamo favorire la sostenibilità ambientale attraverso premialità su appalti/acquisti “plastic free”: introdurremo criteri di merito sugli appalti regionali per chi non usa plastica o usa plastica riciclata nelle amministrazioni e nei servizi pubblici (scuole, ospedali, etc).
  2. Sosterremo campagne di sensibilizzazione ed educazione ambientale nei Comuni e nelle scuole del Lazio, in collaborazione con Corepla e le associazioni ambientaliste, per promuovere il consumo consapevole e la corretta gestione dei rifiuti. Le campagne inizieranno con l’avvio del prossimo anno scolastico.

Non una lista dei desideri, ma una serie di azioni concrete, alcune delle quali già in campo o pronte a partire a brevissimo.