17/07/2018

Una nuova storia di riscatto: riaperto il centro sportivo sequestrato a Montespaccato

Riapre il centro sportivo gestito dal clan Gambacurta confiscato a Montespaccato. È la prima volta che una polisportiva sottratta alla criminalità viene data in gestione a un ente pubblico. È un esempio di come stiamo lavorando valorizzazione dello sport come strumento di legalità e inclusione sociale: se non fossimo intervenuti avremmo negato a oltre 600 tra bambini e ragazzi il diritto di fare sport


Circa un mese fa abbiamo aperto a Ostia un laboratorio in una sala slot sequestrata agli Spada. Intanto sta andando avanti l’iter per restituire alla comunità un secondo luogo di aggregazione alla Romanina in una villa sequestrata ai Casamonica, dopo l’apertura del centro dedicato ai ragazzi con autismo.

È la prima volta che una polisportiva sottratta alla criminalità viene data in gestione a un ente pubblico. È un nuovo, importantissimo passo, che testimonia l’impegno della Regione Lazio sui beni sequestrati da liberare e mettere al servizio delle comunità. Una novità assoluta al livello nazionale. L’Asilo Savoia ha risposto a una richiesta congiunta di Regione e Tribunale e proprio oggi c’è stata la firma dell’accordo tra Asilo Savoia e l’amministratore giudiziario per la gestione delle attività della polisportiva Montespaccato.

Un’operazione realizzata in tempi record: il sequestro c’è stato il 19 giugno, il nostro Osservatorio per la legalità ci ha indicato una situazione di criticità e noi siamo intervenuti in meno di un mese grazie al lavoro di squadra delle istituzioni.

Lo sport come strumento di riscatto Questa azione è stata possibile grazie all’accordo sottoscritto nel 2017 da Regione, Tribunale di Roma e Ipab Asilo Savoia, che prevede tra le azioni sui beni sequestrati la valorizzazione dello sport come strumento di legalità e inclusione sociale. Lo stesso accordo ci consentirà a breve di aprire, a Ostia, in un locale sequestrato alla criminalità, una palestra.

Garantiamo l’attività sportiva a 600 ragazzi: Grazie a questa azione, salviamo un centro sportivo per i giovani rischiava di chiudere. Se non fossimo intervenuti, infatti, avremmo negato a oltre 600 tra bambini e ragazzi il diritto di fare sport in un quartiere come Montespaccato.

Ecco le altre novità. Non solo abbiamo salvato un centro di socialità fondamentale per il quartiere, ma lo rilanciamo riducendo del 25% le rette della scuola calcio. Da ottobre poi partirà anche un servizio gratuito di “doposcuola”, rivolto a bambini e ragazzi che hanno difficoltà in ambito scolastico. E ancora, garantiamo anche il supporto psicologico per le famiglie e per i ragazzi che giocano a calcio nella struttura per poter dare ulteriore segnale di vicinanza ai ragazzi e alle loro famiglie.

Era nostro dovere salvaguardare questo luogo, ma non ci fermeremo perché vogliamo che una realtà sociale e di grande aggregazione come questa polisportiva cresca ancora: stiamo già lavorando all’attivazione di un tavolo interistituzionale con Comune e Municipio, e la collaborazione di una rete territoriale con le istituzioni scolastiche e le realtà sociali del quartiere che consentirà di portare avanti una più ampia azione volta all’affermazione dei principi di legalità e di inclusione sociale.