01/07/2019

Immigrazione: cosa proponiamo

La sinistra deve promuovere una grande discussione pubblica sul modello di convivenza e di integrazione della presenza straniera che l’Italia intende perseguire. Dobbiamo indicare una strada diversa, un nuovo patto europeo per equilibrare gli sforzi tra i Paesi più esposti. Una legge basata su tre pilastri fondamentali: l’apertura dei canali di ingresso legali, l’abolizione del reato di immigrazione clandestina e nuove politiche per l’Integrazione, con un Piano Nazionale per la Coesione e l’Integrazione


La sinistra deve promuovere una grande discussione pubblica su quale modello di convivenza e di integrazione della presenza straniera l’Italia intende perseguire. La politica del governo Lega-5 Stelle è disastrosa: calpesta diritti fondamentali, smantella il sistema di accoglienza, isola l’Italia in Europa e peggiora la capacità di governo del fenomeno migratorio.

Dobbiamo indicare una strada diversa, verso un nuovo patto europeo sull’asilo per equilibrare gli sforzi tra i Paesi più esposti alla pressione migratoria. La Ue deve riconoscere che chi accede in Italia per chiedere asilo e protezione entra in Europa. Sul piano legislativo serve una nuova Legge Quadro sull’immigrazione che superi la Legge Bossi Fini.

Una legge che deve essere pienamente integrata nel quadro normativo dell’Unione Europea e basata su tre pilastri fondamentali:

1.l’apertura dei canali di ingresso legali: occorre una programmazione dei flussi migratori con quote annuali, permessi di soggiorno temporanei per ricerca lavoro, reintroduzione della chiamata diretta dall’estero con il cosiddetto meccanismo dello sponsor;
2.l’abolizione del reato di immigrazione clandestina, uno strumento che ha intasato tribunali e carceri e che poco ha prodotto nel contrasto all’immigrazione irregolare. Al contrario, bisogna incentivare i rimpatri volontari assistiti, come altri paesi europei stanno facendo da anni, e dare più efficacia ai provvedimenti di rimpatrio coatto per via amministrativa;
3.le politiche per l’Integrazione, con un Piano Nazionale per la Coesione e l’Integrazione che dia un quadro organico alle politiche per la scuola, la tutela della salute, l’apprendimento dell’italiano, le politiche per la casa e quelle per la mediazione culturale. Il Pd deve tornare a battersi per l’approvazione di una nuova legge sulla cittadinanza basata sullo Ius soli e Ius culturae, per rivedere il procedimento di naturalizzazione, per riconoscere pienamente e tutelare la libertà religiosa, in un quadro di rigoroso rispetto della laicità dello Stato in un regime di pluralismo confessionale e culturale.