11/02/2019

La Regione partner degli innovatori: i suoi fondi mettono le ali ai talenti

Decine di milioni di euro impiegati direttamente e crowdfunding per sostenere tante nuove imprese e promuovere il cambiamento. La sfida è ridare competitività, dinamicità e sviluppo al nostro sistema paese con un atteggiamento di coloro che non vogliono attendere che qualcosa accada per poi seguire la tendenza


La Repubblica Affari e Finanza – 11 Febbraio 2019

“Vogliamo inaugurare un tour nel paese per illustrare le nostre buone pratiche per lo sviluppo dell’innovazione che in questi anni ha contribuito non poco a cambiare e rigenerare tanti aspetti del sistema produttivo della nostra regione”. Il governatore Nicola Zingaretti descrive così la filosofia alla base delle iniziative lanciate per sostenere le startup e le imprese innovative del territorio attraverso l’utilizzo dei fondi strutturali europei nel venture capital. «La sfida è ridare competitività, dinamicità e sviluppo al nostro sistema paese con un atteggiamento di coloro che non vogliono attendere che qualcosa accada per poi seguire la tendenza».

L’INIZIATIVA
L’iniziativa si inserisce in un contesto come quello italiano dove le imprese innovative
 crescono di numero, sono sempre più digitali e prediligono la ricerca e lo sviluppo, ma sono ancora poco protagoniste del mercato dei capitali di rischio. Di qui lo sviluppo di progetti ad hoc promossi anche da soggetti pubblici. Per dare qualche numero, secondo i dati del ministero dello Sviluppo Economico, a fine 2018 si contavano 9.758 startup innovaUve (in aumento rispetto alle 8.897 di fine marzo 2018, a loro volta in crescita del 6% rispetto a fine 2017), ossia società di capitali costituite da meno di cinque anni, con fatturato annuo inferiore a cinque milioni di euro, non quotate, e in possesso di determinati indicatori relativi all’innovazione tecnologica. La maggior parte opera nei servizi alle imprese (produzione di software e consulenza informatica, attività di ricerca e sviluppo e dei servizi d’informazione), seguono quelle specializzate nel manifatturiero e nel commercio. Per sostenere le nuove imprese innovative del territorio, la regione Lazio ha lanciato una prima esperienza pilota che ha investito oltre 20 milioni di euro in 33 imprese, quasi tutte startup, mobilitando oltre dieci milioni di investimenti privati associati. A questa fa seguito il progetto “Fare Venture”, composto da due strumenti di co-investimento. Il primo è Innova Venture, fondo finanziato dal Por Fesr 2014-2020 che ha l’obiettivo di sostenere le startup e le Pmi innovative del territorio investendo nel. capitale di rischio delle imprese 24 milioni di euro affiancati da risorse di co-investitori privati. Con la possibilità di reperire capitali aggiuntivi a completamento del round di investimento anche attraverso campagne di equity crowdfunding. Quest’ultimo è un processo di finanziamento dal basso che utilizza il web per facilitare l’incontro tra domanda e offerta diventato strategico per la crescita delle aziende non quotate, come Pini e startup. Sono 4 i gestori di piattaforme di equity crowdfunding che hanno aderito all’accordo quadro: 200 Crowd, BacktoWork24, MamaCrowd e WeAreStarting.

L’altro strumento che compone il nuovo progetto della regione è “Lazio Venture” che opera invece in maniera indiretta e che Zingaretti definisce «uno dei risultati di una gigantesca opera di risanamento della regione» che ha portato «a un rinnovamento del nostro sistema produttivo» e a poter così «ricostruire un ambiente favorevole alle nuove imprese». Si tratta di un fondo di fondi di 56 milioni di euro che investe in Fia (Fondi Chiusi di Investimento Alternativi) specializzati che a loro volta, associando una quota del 40% di capitali privati, investono nelle imprese target del Lazio. È una soluzione che utilizza diverse innovazioni. Tra queste, l’introduzione del fondo parallelo (uno strumento finora sostanzialmente inutilizzato nel venture capital in Italia finalizzato a garantire risorse dedicate a investimenti nel capitale di imprese del Lazio), una ripartizione asimmetrica dei profitti a favore degli investitori del fondo principale e l’abbinamento di un contributo ai gestori per rafforzare le attività di scouting nel Lazio. L’obiettivo è radicare nel medio periodo nel territorio i gestori professionali operanti in questo settore, andando anche a rafforzare la filiera del capitale di rischio per le imprese innovative dal seed (fase di sperimentazione dell’idea innovativa) e start-up financing (step finalizzato all’avvio dell’attività) all’expansion (investimento nelle fasi di sviluppo dell’impresa) e scale up financing (quando la startup è matura e ormai pronta per crescere).

CINQUE FONDI
Il progetto prevede l’investimento in cinque fondi (i cui gestori sono Vertis, United Ventures, Primomiglio e Fondo Italiano d’Investimento, mentre è in fase di negoziazione 360Capitalpartners), per un totale di 56 milioni di euro, di cui quattro in fase avanzata di closing. La progettazione dell’iniziativa è stata curata da Lazio Innova, con il supporto del comitato di investimento di Fare Venture e la collaborazione di Fondo Italiano d’Investimento, dell’Aifi (Associazione italiana del private equity, venture capital e private debt), dei gestori dei fondi e dei rispettivi studi legali. La strategia alla base punta a far coesistere i due strumenti: Innova Venture investirà infatti in imprese che non sono i tipici target di investimento dei fondi nei quali investe Lazio Venture.