08/02/2019

Regioni 4.0 Lazio Venture – Modello Lazio, una molla per lo sviluppo

Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, ha presentato agli investitori professionali, fondi, business angel, family office, imprenditori, della comunità finanziaria milanese le opportunità di investimento in società innovative e tecnologiche della sua regione. Il modello, rodato in decine di casi, è quello del coinvestimento tra fondi pubblici e capitali privati, offrendo a questi ultimi un vantaggio nella ripartizione degli utili. L'obiettivo è mettere in movimento 90 milioni di fondi, mobilitando strutture già attive. Intanto si stringe l'alleanza con grandi fondi di venture capital, i primi sono Vertis, United Ventures, Primomiglio e Fondo Italiano d`Investimento.


Intervista a Milano Finanza – 8/02/2019

Ottanta milioni di euro per sostenere startup e imprese innovative usando in modo più efficace i fondi strutturali europei attraverso il venture capital. E quanto si propone la Regione Lazio con il nuovo progetto Fare Venture, evoluzione del precedente Modello Lazio, schema di intervento per investire nel capitale di rischio delle pmi locali, a fianco di fondi di venture capital ma anche di business angel, investitori specializzati, holding di investimento e family office, e imprese non finanziarie. Questo modello è oggi utilizzato anche come schema preconfezionato nella nuova regolamentazione europea in materia. Di venture capital regionale e dei suoi orizzonti futuri se ne è parlato a Milano il 5 febbraio scorso, in un incontro dal titolo “Capitale di rischio per l’impresa innovativa: il progetto Lazio Venture”, un’occasione per far conoscere alla comunità finanziaria e imprenditoriale milanese le opportunità di investimento in Lazio. Facendo leva sulle storie di successo di imprese finanziate da Lazio Innova con i fondi della programmazione europea Por-Fesr, Nicola Zingaretti, presidente della giunta, ha evidenziato i risultati raggiunti in pochi anni e la nuova fase che si apre, con l’obiettivo di trovare co-investitori. Sulla base dell’esperienza positiva della prima fase di interventi, la Regione Lazio ha lanciato un nuovo e ambizioso progetto denominato Fare Venture, articolato in due strumenti di co-investimento con una dotazione complessiva di 80 milioni di euro. Innova Venture e Lazio Venture sono le due linee di intervento sviluppate dal fondo di fondi Fare Lazio nell’ambito del programma europeo Por Fesr 2014-2020 regionale. Innova Venture, con una dotazione finanziaria di 24 milioni di euro, investirà direttamente in startup e pmi del Lazio attraverso strumenti di investimento equity o quasi equity. Lazio Venture è invece l’iniziativa dedicata all’investimento nei fondi e nasce con l`obiettivo di sviluppare il mercato degli operatori professionali di venture capital. Lazio Venture investirà in quote di minoranza di fondi comuni di investimento e società di investimento a capitale fisso (Sicaf), dedicate alla Sezione Lazio di tali fondi. Gli investimenti previsti sono cinque, di cui quattro, per complessivi 44 milioni, in fase avanzata di closing con Vertis, UnitedVentures, Primomiglio e Fondo Italiano d’Investimento, mentre con 360 Capital Partners si è in fase di avanzata negoziazione. La quota sottoscritta in ciascun fondo è di 5 milioni di euro. Le risorse a disposizione delle imprese provengono per il 60% dal pubblico e per il 40% dal privato. Significa che per ogni sei euro investiti da Lazio Venture, altri quattro euro verranno aggiunti da investimenti privati. Vista la dotazione di Lazio Venture pari a 56 milioni di euro, l’ammontare disponibile a favore dell’ecosistema sarà quindi di almeno 90 milioni di euro. In Lazio, il processo di riordino delle società dedicate all’innovazione, al credito e allo sviluppo economico è incominciato con  l’approvazione della legge regionale n.10 del 2013, in seguito alla quale viene costituita Lazio Innova, una società in house partecipata in misura minoritaria anche dalla Camera di Commercio di Roma. Il suo obiettivo è far leva sulle risorse dei fondi europei per attrarre capitale privato sulle iniziative, promettendo una ripartizione asimmetrica dei profitti. In pratica ai gestori dei fondi sono stati riconosciuti contributi a fondo perduto sulle attività di scouting sul territorio. Tramite Lazio Innova, la regione ha così iniziato a promuovere interventi nel capitale di rischio di startup e pmi investendo sia direttamente nelle imprese sia in fondi di investimento interessati a localizzarsi e svilupparsi nel Lazio.

Dove hanno investito finora

Il fondo Lazio Innova ha realizzato investimenti in 33 imprese, quasi tutte startup, per 20,4 milioni di euro, mobilitando 10 milioni di euro di investimento aggiuntivi da co-investitori privati. L`80% delle richieste riguardava progetti di seed/startup capital e il 90% delle 33 imprese in cui il Fondo ha investito erano in fase di early stage. Tra i settori di mercato, quello dell’Information and Communications Technology (ICT) ha attirato la maggior parte degli investimenti (17), seguito dal manufacturing (6) e dall’entertaitunent (4). I co-investitori con cui il fondo regionale ha operato maggiormente sono stati i family office e le holding di investimento, seguiti dai business angel, molto spesso in pool. Nel 16% dei casi il co-investitore era un fondo di venture capital, mentre nel 12% è stata un operatore industriale.

Una molla per lo sviluppo

La Regione Lazio è stata tra le prime in Italia ad aver compreso la necessità di utilizzare il venture capital per indirizzare risorse pubbliche sulla crescita di realtà imprenditoriali innovative. Come spiega Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio. Domanda. Un modello virtuoso per attrarre nel Lazio più investitori privati? Risposta. L`obiettivo di Lazio Venture è radicare nel medio periodo in Lazio i gestori professionali operanti in questo settore. La presenza fisica di questi operatori è destinata a produrre evidenti benefici per la nascita e lo sviluppo di nuove imprese. D. Quali sono i risultati fino a oggi? R. Nel 2013 nel Lazio erano registrate 49 start up, oggi ce ne sono 1.080, oltre 1`11% del dato nazionale.
D. Che cosa ha determinato la svolta? R. Lazio Venture non è una palma nel deserto. È uno dei risultati della gigantesca opera di risana- mento e ristrutturazione della Regione Lazio, che ha tagliato un gran numero di inutili società regionali. Oggi un ecosistema di sole quattro società è in grado di recepire quello che proviene dal mercato, dall’economia e dalla società in termini di opportunità. Era una regione distrutta, ma in questi sei anni di riformismo l’abbiamo risanata e lanciata verso il futuro.
D. Quali sono le risorse della regione per l’innovazione? R. Il Lazio è sede di sei università pubbliche e 48 enti di ricerca scientifica e di grandi imprese tecnologiche globali, Leonardo, Eni, Enel e Terna.
D. Quindi? R. Da qui è iniziata la politica di investimenti sulle startup, scegliendo di puntare su una nuova generazione di imprenditori e di personalità in grado di cimentarsi con l’esigenza di cambiare. Il nostro modello produttivo si è lasciato alle spalle gli elementi di appesantimento figli di una pigrizia della politica.