In Regione / Salute

Reparti e tecnologie d’eccellenza per i nostri ospedali

Da quando siamo arrivati siamo al lavoro per valorizzare le tante eccellenze sanitarie presenti sul territorio: l’abbiamo fatto sia sostenendo le realtà esistenti, sia aprendone di nuove. Abbiamo voltato pagina, la sanità del Lazio era ferma, non garantiva nemmeno i servizi essenziali. Noi siamo andati oltre e l’abbiamo fatto sempre con la stessa ossessione: garantire cure migliori a tutte e a tutti.


Cosa abbiamo trovato:

Una sanità fatta di sprechi, inefficienze, mancata valorizzazione delle eccellenze. Un intero sistema spesso bloccato, tutto a svantaggio dei cittadini, e in cui si attendeva da anni la conclusione o l’ultimazione di interi reparti e strutture.

 

Cosa abbiamo fatto:

Da quando siamo arrivati siamo al lavoro per valorizzare le tante eccellenze sanitarie presenti sul territorio: l’abbiamo fatto, in primo luogo, perché siamo convinti che assicurare la migliore assistenza pubblica possibile sia prima di tutto un dovere etico. Perciò non ci fermiamo, perché vogliamo garantire ai cittadini il diritto fondamentale di essere curati al meglio. Tutto questo l’abbiamo fatto sia sostenendo le realtà esistenti, sia aprendone di nuove. E sempre con la stessa ossessione: garantire cure migliori a tutte e a tutti.

Ecco qualche esempio:

  • la nuova Terapia Intensiva Pediatrica del Policlinico Umberto I: il reparto, di 570 metri quadrati, dispone in totale di 13 posti letto, più l’ambulatorio chirurgico. In particolare ci sono 4 letti di terapia intensiva per pazienti dai 3 ai 18 anni; 4 per bimbi dai 30 giorni ai 3 anni; uno di terapia intensiva di isolamento. Una risposta all’avanguardia alle esigenze del pronto soccorso pediatrico, che può contare anche sulla terapia intensiva per i più piccoli, fino ad oggi sviluppata soprattutto negli Stati Uniti.
  • la nuova sala parto del San Filippo Neri: il nuovo blocco ginecologico è composto da tre nuove sale parto e due nuove sale operatorie moderne ed efficienti, in grado di garantire un elevatissimo livello di sicurezza e assistenza alle donne e ai bambini.
  • il reparto di terapia intensiva cardiochirurgica del San Camillo. Abbiamo rimesso a nuovo un reparto di 800 mq per offrire più servizi ai cittadini e importanti novità: più posti letto, che in questo reparto passano da 10 a 14; aree dedicate per i pazienti critici e più innovazione, con nuovi macchinari per una migliore qualità delle cure dedicate ai pazienti con trapianti di cuore e per le urgenze cardiovascolari. Con il rinnovo della rianimazione, poi, il San Camillo si doterà anche della terapia intensiva delle malattie polmonari e della degenza della chirurgia toracica.
  • un macchinario di ultima generazione contro il tumore all’Ifo-Regina Elena. Si chiama Cyberknife ed è una nuova soluzione per i pazienti affetti da numerose neoplasie come quella del polmone, del fegato del pancreas e della prostata che permette di intervenire senza l’ausilio di sistemi invasivi.

Solo qualche esempio per condividere con tutte e tutti i passi avanti fatti in questi anni. Siamo riusciti a dimostrare una cosa molto importante, e cioè che la sanità del Lazio non solo non è la bestia nera del Paese, ma può rappresentare un esempio per tutta l’Italia. Di questo ringraziamo gli operatori, e ovviamente i pazienti che ogni giorno si affidano. Ne siamo orgogliosi.