25/10/2018

Il San Filippo Neri: volevano chiuderlo, oggi è un’eccellenza

5 anni fa il San Filippo Neri di Roma era un ospedale che doveva chiudere. Io davanti a tanti lavoratori avevo preso l’impegno di salvarlo. Quell’impegno l’ho mantenuto. Non solo non ha chiuso ma è diventato sempre più un’eccellenza e un punto di riferimento per tutto il territorio. Così abbiamo lavorato in questi anni nel Lazio: senza proclami ma cercando ogni giorno in mezzo a tante difficoltà di migliorare i servizi per le persone, che hanno diritto a una sanità pubblica di qualità


5 anni fa il San Filippo Neri di Roma era un ospedale che doveva chiudere. Io davanti a tanti lavoratori avevo preso l’impegno di salvarlo. Quell’impegno l’ho mantenuto. Non solo non ha chiuso ma è diventato sempre più un’eccellenza e un punto di riferimento per tutto il territorio. Da oggi  ci sono un nuovo reparto di ortopedia, un laboratorio analisi attivo h24 e aperto 365 giorni all’anno, e la Smile House, che è un servizio importantissimo per la cura delle malformazioni facciali dei bambini. Così abbiamo lavorato in questi anni nel Lazio: senza proclami ma cercando ogni giorno in mezzo a tante difficoltà di migliorare i servizi per le persone, che hanno diritto a una sanità pubblica di qualità

Qualche dettaglio in più sulle novità di oggi:

  • il reparto Ortopedia: il reparto è completamente nuovo, collocato in un’area più integrata con il Pronto Soccorso e il Blocco Operatorio. Dispone di camere a uno o due letti con bagno, di ambienti spaziosi e di attrezzature di nuova generazione, come barelle da TAC che non obbligano a trasbordare il paziente con frattura o sospetta frattura per eseguire esami diagnostici. Fondamentali i percorsi, con il nuovo reparto sala gessi e camere operatorie attigue.
  • il laboratorio analisi come hub regionale: Il laboratorio è attivo H24/365 ed è passato da 2.5 milioni di prestazioni/anno del 2014 ai circa 6 milioni/anno attuali. Il 70% delle richieste di esami proviene dalla rete ambulatoriale, mentre il 30% è relativo a pazienti ospedalizzati. L’ampliamento del Laboratorio e l’attivazione del nuovo core lab è avvenuta senza mai interrompere l’attività.
  • la Smile House: un centro multispecialistico altamente qualificato per il trattamento e la cura dei pazienti con malformazioni congenite cranio maxillo facciali. Il protocollo d’Intesa per la realizzazione è stato sottoscritto il 14 marzo 2017 tra ASL Roma 1, Regione Lazio e Fondazione Operation Smile Italia Onlus. Le attività chirurgiche sono state avviate a partire dal 16 dicembre 2017 in modalità week end clinic, con il ricovero dei pazienti il venerdì, gli interventi il sabato e, se non si manifestano complicazioni, le dimissioni la domenica.

I fondi: abbiamo riattivato risorse per 27 milioni di euro: risorse che erano disponibili dal 2006, ma che di fatto sono rimaste inutilizzate per quasi 10 anni. Dal 2014 abbiamo fatto ripartire i cantieri a pieno regime, che stanno cambiando completamente il volto di questo ospedale.

Tante le nuove strutture già attivate, riprese anche le assunzioni. In questi anni abbiamo già consegnato e inaugurato la nuova Area parto, il nuovo servizio di Anatomia patologica, il Centro trasfusionale, il Blocco operatorio, il CUP, il Pronto soccorso, la Procreazione medicalmente assistita. E poi più certezze per il personale, come condizione indispensabile per far funzionare i servizi: solo negli ultimi due anni sono state stabilizzate 123 persone tra sanitari e amministrativi. Un grande passo avanti se pensiamo che in tutto il 2014, in questo ospedale, c’erano state solo 4 assunzioni.

Nel 2013 avevano deciso che il San Filippo Neri andava chiuso. Oggi, invece, è un punto di riferimento per le persone, è un ospedale su cui investiamo. È la dimostrazione che anche nelle situazioni più difficili, se si vuole, c’è sempre una risposta positiva.