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Santa Severa, un castello sempre aperto

Dopo anni di abbandono abbiamo restituito ai cittadini un bene pubblico riqualificato e valorizzato che rivitalizza un pezzo bellissimo di costa laziale e muove l’economia del territorio. Un’esigenza della collettività che abbiamo accolto mossi sempre dalla stessa convinzione, e cioè che il nostro patrimonio è una grande risorsa per il Lazio. Abbiamo lavorato giorno dopo giorno per renderlo fruibile a tutti


Cosa abbiamo trovato:

Il Castello di Santa Severa a Santa Marinella è un posto straordinario, un bene ricco di fascino, storia, arte e archeologia ma quando siamo arrivati alla Regione, nel 2013, era chiuso da più di dieci anni: una metafora perfetta, chiarissima di come veniva gestita la cosa pubblica nel Lazio. Un peccato ma non solo, anche uno spreco immenso, intollerabile: per questo ci siamo adoperati fin da subito per restituire alle persone una meraviglia simile. Lo abbiamo fatto passo dopo passo, con serietà e trasparenza.

Cosa abbiamo fatto:

Abbiamo iniziato nel 2014 con delle aperture temporanee per la stagione estiva ma non ci siamo accontentati, siamo andati sempre avanti. A partire dall’aprile del 2017 questo gioiello è sempre aperto: si tratta di un vero e proprio patrimonio di arte, cultura e storia. Il Castello è stato completamente ristrutturato e affidato a Laziocrea per i prossimi 6 anni, con un finanziamento di 2,5 milioni di euro.

Un vero e proprio viaggio in una meraviglia a picco sul mare. I visitatori possono ammirare gli ambienti interni alle mura con cinque musei, la rocca medievale e la torre del XII secolo, e a disposizione c’è anche un ristorante e un cocktail bar.

Mostre, spettacoli, eventi. Riaperto in maniera permanente, dopo anni di abbandono, dalla Giunta Zingaretti ad aprile del 2017, anche grazie all’intesa con MIBACT e Comune di Santa Marinella, il Castello, la cui gestione è affidata alla società regionale LAZIOcrea, è stato meta, in pochi mesi, di oltre 47mila visitatori e sede di mostre, spettacoli, eventi, realizzati in collaborazione con Coopculture, con la presenza dei nomi più prestigiosi e noti della cultura nazionale.

 

Presto anche l’ostello della gioventù, sarà il più bello d’Europa. Un investimento verso i giovani che si trasformerà in un vero e proprio luogo di incontro e confronto del Mediterraneo, per far incontrare culture, esperienze e religioni diverse. Un investimento verso i territori e i Comuni ma che avrà ricadute positive anche per la Capitale, per esportare dalla città anche qualità e funzioni pregiate. E sarà una vetrina anche per l’enogastronomia e i prodotti del nostro Lazio, con sale multimediali e per convegni.

La riapertura del Castello di Santa Severa rappresenta un fatto straordinario perché è stata anche un’esigenza della collettività che abbiamo accolto. Il nostro patrimonio è una grande risorsa per il Lazio e abbiamo lavorato giorno dopo giorno per renderlo fruibile a tutti.