28/05/2012

Scuole più moderne, più attrezzate e più sicure

Per far tornare a crescere l’Italia, dobbiamo puntare su una scuola pubblica di qualità. Alla Provincia abbiamo messo in campo 290 milioni di euro perché le nostre scuole fossero più sicure, più moderne e più attrezzate. Non è una spesa, ma un investimento prezioso sul futuro delle ragazze e dei ragazzi


Per continuare a competere nel mondo l’Italia deve puntare sui suoi talenti. Il nostro Paese non ha miniere d’oro, di diamanti o pozzi di petrolio.

La formazione, la scuola e la ricerca sono la sua vera fonte di ricchezza. Nella competizione globale è la conoscenza a fare la differenza.

Nonostante la crisi e i tagli ai fondi siamo orgogliosi perché in questi anni alla Provincia non abbiamo tolto nemmeno un centesimo alla scuola. Quella per la scuola non è una “spesa”, ma un investimento prezioso.

Abbiamo investito per le scuole superiori (che sono quelle di nostra competenza), oltre 200 milioni di euro. Abbiamo aumentato i finanziamenti per l’edilizia scolastica e per una didattica di qualità.

Abbiamo lavorato per realizzare scuole più sicure, più innovative, più attrezzate per la crescita culturale e umana dei ragazzi.

Se vogliamo combattere la crescente disuguaglianza e l’immobilità sociale che paralizzano l’Italia, dobbiamo puntare su una scuola pubblica di qualità: ovunque i governi più dinamici stanno investendo in ricerca innovazione. Tagliare risorse alla ricerca e alla scuola significa, infatti, togliere le speranze a milioni di ragazzi.

Molte scuole hanno una nuova Aula Magna dotata delle tecnologie più innovative e moderne per consentire il confronto tra gli studenti e lo scambio di informazioni e conoscenze.

La conoscenza e la formazione vanno affiancate a un sano sviluppo fisico dei ragazzi.

Da questa convinzione è nata la grande attenzione allo sport, con l’impegno per la realizzazione di dieci nuovi impianti polivalenti per lo sport realizzati in project financing, cioè grazie al sostegno di privati e con costi limitati per le casse della Provincia.

Le strutture saranno utilizzate di mattina dagli studenti e aperti al quartiere nel resto della giornata.

Il dovere delle Istituzioni è dare ai cittadini ciò che viene pagato con le tasse. Se questo circolo si blocca, la democrazia va in crisi e si perde la fiducia nelle istituzioni.

Questa convinzione ci ha portato anche a dar vita alle scuole per la formazione nei settori strategici per l’economia del territorio.

Sono nate così la scuola d’arte cinematografica ‘Gian Maria Volonté’, la scuola per le professioni del sociale e la Scuola delle Energie rinnovabili.

Un tema per noi altrettanto strategico per disegnare il futuro della nostra comunità è quello della memoria e della storia.

Per questo abbiamo portato più di mille studenti a visitare i campi di sterminio di Auschwitz, Birkenau e Mauthausen. Perché tragedie come quelle non si ripetano più e nessuno possa pensare che non siano mai accadute.

Per far conoscere ai più giovani la nostra storia recente abbiamo anche lanciato anche il progetto ‘Cinema&Storia’: attraverso i classici di Fellini, De Sica, Visconti e Michelangelo Antonioni gli studenti hanno discusso i momenti chiave della nostra storia insieme ad attori, registi e personaggi della cultura.