20/05/2020

Sconfiggere il virus: le sfide della sanità nella nuova fase

Dico grazie ai cittadini del Lazio perché i risultati che stiamo ottenendo sono anche frutto di un comportamento responsabile dei cittadini che ora bisogna continuare ad avere. Ora chiediamo al governo di valutare l'obbligatorierà dei vaccini per gli over 65 e l'introduzione della televisita nei Livelli essenziali di assistenza, e almeno per il 2020 anche i test sierologici validati


Abbiamo dati positivi sulla curva epidemica e sono importanti ma va tenuta altissima l’attenzione sia sulle regole sociali che sulle indicazioni sanitarie. Dico grazie ai cittadini del Lazio perché i risultati che stiamo ottenendo sono anche frutto di un comportamento responsabile dei cittadini che ora bisogna continuare ad avere.

Ora inizia la fase più difficile, a ora c’è un bassissimo tasso di letalità e un’alta ospedalizzazione oltre a un bassissimo ingresso del virus nel personale sanitario. È un patrimonio a oggi non figlio del caso ma di scelte fatte in politica sanitaria e comportamenti coerenti.

Rinnovo l’appello: indossate le mascherine. I nuovi cluster pericolosi sono gli ambiti di relazione negli appartamenti e nelle relazioni con gli amici. Manteniamo l’attenzione anche con chi conosciamo. Se incontro un amico per strada mi illudo che non è un pericolo e abbasso le difese. Stesso discorso per chi sta in casa. È giusto essere preoccupati per il sovraffollamento negli autobus ma attenti anche agli ambiti domestici. Invito tutti a non abbassare le difese in casa e negli incontri con gli amici.

Vaccino obbligatorio per gli over 65: il governo valuti di fare questa scelta almeno per quest’anno.  Noi siamo orientati, unica regione italiana, a introdurre questa innovazione, dell’obbligatorietà semplice, bisogna salvare vite umane per non accorgerci in autunno, che il picco influenzale, anche non Covid, ci faccia trovare con numeri che già conosciamo. Questo significa non farci trovare impreparati.

Chiediamo al governo di valutare l’introduzione della televisita nei Livelli essenziali di assistenza, e almeno per il 2020 anche i test sierologici validati. Questo per fare piazza pulita almeno per alcune fasce di reddito del rischio di confusione, test non validati o speculazioni economiche rispetto alla domanda di certezze da parte dei cittadini. Non possiamo creare nuove discriminazioni tra chi può permetterselo e chi no. Ripeto, o per tutti o per alcune fasce di reddito, l’Italia adotti questo strumento che ci permette di mappare.

Bisogna lottare con efficacia contro il virus e allo stesso tempo costruire un nuovo modello di difesa del diritto alla salute. È fondamentale per vivere la stagione di ripresa delle attività con grande cautela ed essere pronti, qualora si tornasse a picchi di contagio che sono da reputare possibili nell’ordine delle cose, fin quando non avremo il vaccino. Oltre al metal detector sarebbe importante che in tutti gli uffici pubblici e non solo si installassero termoscanner, molte attività si stanno facendo ad oggi con persone che fisicamente misurano la temperatura, ma lancio un appello affinché in tutti i locali al chiuso si garantisca la sicurezza, con l’obbligo misurazione febbre.

Un altro grande capitolo da affrontare è il rischio della povertà educativa per i giovani. Malgrado gli sforzi di professori e studenti, è evidente che qui bisogna rivedere il sistema formativo per garantire, senza differenze di classe o territorio, che tutti abbiano diritto di accesso alla formazione come prevede la nostra Costituzione. È una delle grandi priorità nazionali.