In Regione / Trasparenza

Un lavoro comune per difendere la legalità e sbarrare la strada al malaffare

In questi anni di lavoro abbiamo portato avanti passo dopo passo un percorso a 360° di lotta alla criminalità, promozione della trasparenza e difesa della legalità. Lo abbiamo fatto sempre insieme, in un’ottica di collaborazione istituzionale per agevolare i controlli e la correttezza di tutte le procedure in essere


Cosa abbiamo trovato:

Una regione paralizzata da scandali e sprechi e anche dal dilagare, che da tanti era ancora negato, della presenza della criminalità organizzata, ormai radicata sul territorio. Per questo, dopo aver preso atto della situazione con lucidità, abbiamo intrapreso un’azione a tutto tondo per difendere e tutelare la legalità e la trasparenza.

 

Cosa abbiamo fatto:

Abbiamo lavorato fin dal primo momento per garantire il diritto alla sicurezza dei cittadini e difendere e diffondere la cultura della legalità: lo abbiamo fatto passo dopo passo con azioni efficaci ai fini della riqualificazione del tessuto urbano, del recupero del degrado ambientale e del disagio sociale, della prevenzione e del contrasto alla criminalità comune e organizzata.

Un’azione a 360° a favore della sicurezza e per la lotta ai fenomeni criminali:

  • con il patto Lazio sicuro, insieme alla Prefettura per tutelare i cittadini e contrastare la criminalità. La Regione finanzia il patto con 800 mila euro per potenziare e ammodernare gli strumenti di contrasto alla criminalità in favore dei poteri di coordinamento dei prefetti e delle attività delle forze di polizia. 500 mila euro per le province, 125 mila euro per ciascuna, a cui si aggiungono 300mila euro per Roma per interventi a sostegno delle forze dell’ordine, nuovi mezzi e strumentazioni adeguate.
  • con il sostegno agli enti locali: abbiamo investito 1,6 milioni di euro per il bando “Sicurezza in Comune” un’azione importante per sostenere i Comuni del Lazio e i Municipi di Roma: con questo bando finanziamo l’acquisto e l’installazione di strumenti per la videosorveglianza e progetti rivolti alla riqualificazione di aree degradate.
  • con la ristrutturazione dei beni confiscati. Un bando pubblico per finanziare la ristrutturazione di beni confiscati alla criminalità organizzata, con l’obiettivo di favorirne il riutilizzo e la fruizione sociale. Abbiamo finanziato la ristrutturazione di 11 beni confiscati affidati a 10 enti locali: I comuni di Amaseno, Cisterna di Latina, Formello, Marino, Monterotondo, Pomezia, Pontinia, Sermoneta, Terracina e l’VIII Municipio di Roma Capitale e a una onlus, la cooperativa sociale Fattorie solidali di Viterbo.
  • con l’assegnazione dei beni confiscati per finalità sociali, che prevede l’affidamento dei beni confiscati assegnati alla Regione per favorirne il riutilizzo sociale. Un esempio? L’assegnazione villa appartenente al clan Casamonica a un’Associazione di genitori soggetti autistici per un centro polifunzionale. In corso procedure per l’assegnazione di ulteriori quattro appartamenti.
  • con l’affidamento terreni confiscati a istituti agrari, che prevede convenzioni con i Comuni di Latina, Priverno e Spigno Saturnia e con i rispettivi Istituti tecnici agrari cittadini. Le scuole riceveranno in concessione i terreni a uso agricolo da utilizzare per l’attività didattica. La Regione, oltre all’assegnazione dei terreni, provvederà a finanziare i costi di bonifica e le spese per l’attivazione dei laboratori didattici.
  • con il sostegno alle vittime di usura, attraverso le associazioni accreditate presso le Prefetture.
  • con il Premio della legalità, un segno di gratitudine e riconoscenza rivolto a chi presta quotidianamente la propria opera al servizio della collettività a garanzia della sicurezza e della libertà dei cittadini, con profondo senso del dovere e spirito di abnegazione e conseguendo risultati straordinari dal punto di vista della prevenzione, del controllo del territorio e della repressione dei reati Premiate le Forze dell’Ordine. Per la prima edizione – 2017 – la Regione ha deciso di assegnare il premio alle Forze dell’Ordine.
  • con il Rapporto le mafie nel Lazio, che rappresenta uno strumento importante che si propone l’obiettivo di offrire un quadro d’insieme delle mafie nel Lazio per denunciare e affrontare con determinazione il fenomeno e la sfida della legalità. Uno strumento importante che si propone l’obiettivo di offrire un quadro d’insieme delle mafie nel Lazio per denunciare e affrontare con determinazione il fenomeno e la sfida della legalità. A gennaio 2018 esce la terza edizione del rapporto.
  • con il corso di formazione sulla prevenzione della corruzione e delle infiltrazioni mafiose negli enti locali In collaborazione con l’Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità e l’Istituto di Studi Giuridici “A. C. Jemolo”, è stato promosso un corso di formazione sulla prevenzione della corruzione e delle infiltrazioni mafiose negli Enti Locali a cui si sono iscritti 500 funzionari e dirigenti dei comuni del Lazio.
  • con “Un brano contro le mafie”. L’obiettivo del Progetto è sostenere l’energia positiva degli studenti per lanciare una vera e propria rivoluzione della legalità con brani inediti contro le mafie realizzati dai ragazzi e dai gruppi studenteschi del Lazio. Un concorso aperto alle scuole e ai gruppi musicali studenteschi della regione, per affermare la cultura della legalità. L’iniziativa, promossa dall’Osservatorio per la Sicurezza e Legalità della Regione, Progetto Abc e Lazio Innova.

 

In questi anni abbiamo sostenuto una serie di interventi: in primo luogo dando un contributo vero, tangibile alla riqualificazione delle città del Lazio, soprattutto nelle aree del disagio, creando spazi comuni, reti territoriali, e contrastando l’emarginazione e le diseguaglianze. E poi abbiamo lanciato una lotta senza quartiere alle mafie, anche grazie al lavoro dell’Osservatorio per la legalità.