In Regione / Ambiente

Un nuovo ciclo dei rifiuti, per noi sono una risorsa e non un problema

È la nostra visione e per cambiare le cose anche nel Lazio ci siamo messi al lavoro fin dal primo puntando sul riuso e il riciclo dei materiali e coinvolgendo in prima persona le istituzioni e i cittadini. Anche su questo tema così importante la Regione Lazio sta cambiando. Finanziamo l’acquisto di impianti innovativi e sicuri per trattare i rifiuti differenziati e ricavare il compost


Cosa abbiamo trovato:

Quando siamo arrivati alla Regione, quattro anni fa, i rifiuti venivano portati in discarica senza essere trattati, un grande spreco e anche un danno per l’ambiente. Parliamo di oltre 1 milione di tonnellate di rifiuti solo nel 2013. Il Lazio era la pecora nera d’Italia, la regione in cui c’era Malagrotta, la discarica più grande d’Europa.

 

Cosa abbiamo fatto:

Oggi vengono trattati tutti i rifiuti, una vera rivoluzione.  Nel 2013 abbiamo chiuso la vergogna di Malagrotta e passo dopo passo abbiamo fatto enormi progressi anche per la raccolta differenziata. In tre anni, dal 2013 al 2016, la raccolta differenziata è più che raddoppiata: siamo passati dal 18% al 41% e non ci fermiamo, il nostro obiettivo è arrivare presto oltre il 50%.

I rifiuti sono una risorsa, non sono un problema. È la nostra visione e per cambiare le cose anche nel Lazio ci siamo messi al lavoro fin dal primo momento. Lo abbiamo fatto puntando sul riuso e il riciclo dei materiali e coinvolgendo in prima persona le istituzioni e i cittadini. Anche su questo tema così importante la Regione Lazio sta cambiando.

Aumenta la raccolta differenziata. In questi anni abbiamo dato un notevole impulso alla capacità di raccolta differenziata che è cresciuta costantemente passando dal 22% del 2012 al 42,37% del 2016: tutto questo lo abbiamo fatto non a parole ma con risorse concrete per

per Comuni e Province. In particolare, abbiamo investito 104 milioni di euro per il Piano straordinario 2014?2016 e 58 milioni per il Piano straordinario 2017?2019.

 

Con queste risorse abbiamo sostenuto:

  • il finanziamento di progetti di prevenzione e riutilizzo dei rifiuti urbani
  • il potenziamento della raccolta differenziata
  • la realizzazione di impianti di compostaggio
  • la realizzazione di Ecocentri

 

I due nuovi bandi rivolti ai comuni sono un’altra testimonianza di questo nuovo corso che abbiamo intrapreso. In particolare finanziamo l’acquisto di impianti innovativi e sicuri per trattare i rifiuti differenziati e ricavare il compost: dalla terra alla terra, sosteniamo un sistema moderno e a KM0. I due bandi, per complessivi 57,6 mln di euro, daranno un aiuto concreto ai comuni su due grandi innovazioni: la realizzazione dei centri di raccolta e delle isole ecologiche, con 21,7 milioni di finanziamenti; le misure a favore delle attività di compostaggio e autocompostaggio, con finanziamenti per 35,9 milioni.

Attenzione costante all’ambiente e alle emergenze. Tutto questo è andato di pari passo con un lavoro costante per tutelare e difendere il territorio e i siti inquinanti. Un esempio fondamentale è quello della Valle del Sacco, che torna sito di interesse nazionale. Nel 2013 il Ministero dell’Ambiente aveva declassato a sito di interesse regionale il ‘Bacino del fiume Sacco’: contro questa decisione abbiamo subito fatto un ricorso, che abbiamo vinto, e così il sito è tornato di interesse nazionale. Cosa significa? Più fondi per la bonifica di questo territorio, che è stato maltrattato da decenni di scelte sciagurate. Quest’area comprende 52 comuni tra le province di Roma e Frosinone coinvolti nella contaminazione dei complessi industriali.