In Regione / Lavoro

Un nuovo metodo per superare le crisi industriali complesse

Quando siamo arrivati intere aree produttive importanti rischiavano di scomparire sotto il peso della crisi. Siamo intervenuti in modo nuovo, abbandonando il modello assistenziale e con politiche attive per il lavoro e lo sviluppo. Il nostro metodo per rilanciare le imprese e il lavoro ormai è una consuetudine, non più un’eccezione e questi sono solo alcuni esempi di quello che abbiamo fatto per far ripartire il Lazio.


Cosa abbiamo trovato:

Grandi stabilimenti industriali in crisi, lavoratori a rischio o in cassa integrazione da anni, interi territori che stavano rimanendo senza il cuore del loro sviluppo industriale: quando siamo arrivati abbiamo trovato una situazione drammatica, intere aree produttive importanti rischiavano di scomparire sotto il peso della crisi.

 

Cosa abbiamo fatto:

Abbiamo introdotto un nuovo metodo per superare le crisi industriali a partire dalle caratteristiche e dalle peculiarità dei territori. Per tutte le situazioni che abbiamo affrontato abbiamo collaborato  e ascoltato tutti i soggetti coinvolti: il Comitato per il lavoro e lo sviluppo, i Ministeri, il mondo produttivo, le associazioni di categoria e i sindacati. Il tutto abbandonando il modello assistenziale che è stato adottato in questi anni, adottando politiche attive per far tornare le imprese a crescere grazie all’innovazione.

 

Un nuovo volto per i servizi del lavoro e le politiche per l’occupazione nel Lazio:

  • con il sostegno al reddito dei lavoratori coinvolti in ristrutturazioni e crisi aziendali. Per garantire un sostegno al reddito ai lavoratori coinvolti in crisi aziendali attraverso il ricorso agli ammortizzatori sociali in deroga (cassa integrazione guadagni in deroga e mobilità in deroga). Lo abbiamo fatto con gli ammortizzatori Sociali in deroga, investendo, rispettivamente: per il 2013 circa 123 milioni di euro, per il 2014 circa 110 milioni, per il 2015 circa 70 milioni, per il 2016 circa 54 milioni, per il 2017 22 milioni su 41 milioni risorse disponibili. I lavoratori assistiti con sostegno al reddito sono stati rispettivamente: 77.927 nel 2013, 51.420 nel 2014, 15.402 nel 2015, 10.523 nel 2016 e 1125 nel 2017.
  • con il bonus per le imprese che assumono disoccupati residenti nella province di Rieti o Frosinone. Il bonus riguarda la ricollocazione dei lavoratori residenti nelle province di Frosinone e di Rieti, aree interessate da Accordi di Programma sottoscritti nel Lazio. 4 milioni di euro le risorse impiegate: per ogni assunzione con contratto a tempo indeterminato da parte di aziende ubicate nella regione Lazio è riconosciuto un bonus massimo di 8.000 euro. Ad oggi sono 331 i bonus finanziati.
  • con il bonus assunzione per le imprese che assumono disoccupati del Lazio. Per incentivare le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori residenti nel Lazio o iscritti a un CPI della regione è riconosciuto un bonus massimo di 8.000 euro. L’intervento è ancora in corso: a oggi sono pervenute 871 richieste di finanziamento da parte di aziende per circa 1300 nuove assunzioni a tempo indeterminato full time e/o part time. 8 milioni di euro le risorse impiegate.
  • con l’istituzione di un Fondo regionale da 3,5 milioni: prevede la concessione di contributi fino a 200mila euro alle imprese del settore dell’aeromobile per finanziare azioni volte a salvaguardare e/o incrementare i livelli occupazionali anche attraverso la stabilizzazione del personale precario. Si stimano 165 nuove assunzioni o stabilizzazioni.
  • con il supporto alla formazione continua dei lavoratori, con la realizzazione di interventi formativi aziendali, multiaziendali e di specializzazione/riqualificazione per l’acquisizione di nuove conoscenze e competenze. 15,5 milioni le risorse impiegate. In particolare nel 2016 abbiamo finanziato 170 progetti e coinvolto 200 imprese e oltre 700 liberi professionisti. L’intervento è ancora in corso.

 

In campo una serie di strumenti per garantire lo sviluppo e il mantenimento delle attività produttive e la salvaguardia dei livelli occupazionali. L’abbiamo fatto con l’attivazione di tavoli interistituzionali per la prevenzione delle crisi aziendali, con la gestione e il monitoraggio delle crisi di impresa, mettendo a disposizione risorse concrete:

  • 3 milioni per Agile, Videocon, Alitalia
  • 6 milioni per Almaviva
  • 1,1 milioni per l’Adp di Rieti
  • 6 milioni per l’Adp di Frosinone
  • Attivati 30 tavoli iteristituzionali presso il Mise (Almaviva, Ideal Standard, Videocon, Schnider, AMS, Mercatone Uno)
  • Finanziati 4 Piani di Intervento per la ricollocazione dei lavoratori con oltre 2.700 lavoratori coinvolti: oltre 1.400 di Agile, Videocon, Alitalia; 1.299 di Almaviva
  • Riconoscimento delle aree di crisi complessa Frosinone e Rieti e relativi Accordi di Programma per la riconversione produttiva

 

Ecco qualche esempio di come abbiamo affrontato alcune situazioni critiche che abbiamo trovato:

  • 3 milioni di euro per il ricollocamento dei lavoratori della ex Videocon di Anagni e della Cervino Technologies, sua controllata. La Commissione Europea ha approvato lo stanziamento di queste risorse per il Fondo Europeo di adeguamento alla globalizzazione, il FEG. Una risposta concreta per i 1.146 lavoratori della ex Videocon di Anagni e della Cervino Technologies, sua controllata.
  • Almaviva Contact. Stiamo sostenendo una serie Programmi di “Accompagnamento al lavoro Autonomo” e “Creazione d’Impresa” per gli ex lavoratori della società Almaviva. Abbiamo impiegato 1,97 milioni di risorse, l’intervento è in corso e al momento hanno aderito 92 ex lavoratori.

 

Quando siamo arrivati intere aree produttive importanti rischiavano di scomparire sotto il peso della crisi. Siamo intervenuti in modo nuovo, abbandonando il modello assistenziale e con politiche attive per il lavoro e lo sviluppo. Il nostro metodo per rilanciare le imprese e il lavoro ormai  è una consuetudine, non più un’eccezione e questi sono solo alcuni esempi di quello che abbiamo fatto per far ripartire il Lazio.