In Regione / Trasparenza

Una Regione più moderna e efficiente, senza sprechi e privilegi

La cattiva politica aveva reso la nostra Regione un esempio di sprechi e illegalità a spese di tutti i cittadini. Passo dopo passo abbiamo introdotto una serie di innovazioni per rendere la Regione Lazio ancora più all’avanguardia in Italia in tema di trasparenza, efficienza e lotta alla corruzione. Un modello operativo che è andato avanti passo dopo passo in questi anni


Cosa abbiamo trovato:

Da quando siamo arrivati alla Regione la nostra ossessione è stata sempre la stessa: tagliare gli sprechi e migliorare i servizi. La cattiva politica aveva reso la nostra Regione un esempio di sprechi e illegalità a spese di tutti i cittadini. Già dai primi mesi abbiamo tagliato 500 poltrone, portando avanti la più grande riorganizzazione amministrativa dal dopoguerra ad oggi.

 

Cosa abbiamo fatto:

Abbiamo introdotto una serie di innovazioni per rendere la Regione Lazio ancora più all’avanguardia in Italia in tema di trasparenza, efficienza e lotta alla corruzione: un modello operativo che è andato avanti passo dopo passo in questi anni e che è fatto di strumenti concreti per far diventare ogni giorno di più la nostra Regione un centro propulsore di buona amministrazione.

Revisione della struttura organizzativa della Regione: la riduzione dei centri decisionali

  • Soppressione strutture dipartimentali
  • Riduzione del numero delle Direzioni
  • Riduzione del contingente delle strutture di diretta collaborazione
  • Soppressione delle Agenzie ARP e ARDIS
  • Modifica delle competenze del Segretario Generale

 

La rotazione dei dirigenti. Abbiamo fatto rotare tutti i direttori e quasi il 50% dei dirigenti, promuovendo anche un forte reclutamento di dirigenti esterni, come maggiore garanzia di limpidità nei processi amministrativi.

I progetti di formazione permanente per il personale, con un incremento del volume dell’attività formativa e una forte riduzione dei costi rispetto al periodo precedente: in particolare le ore di formazione sono da 18.380 a 19.421, con aumento del +5,7%; i costi medi per partecipante si sono ridotti dai 260 per il 2014 ai 124 euro per il 2015, fino ai 27 euro per il 2016, con una riduzione totale dell’89,6%. Diminuiscono i costi ma aumenta del 200% il numero dei partecipanti: dai 1.838 nel 2014 ai 5.633 nel 2016.

 

Un modello basato sul merito per la valutazione delle performances del personale e dei dirigenti. Abbiamo introdotto un nuovo sistema di misurazione e valutazione della prestazione e dei risultati dei dipendenti, che ha tenuto conto sia della performance organizzativa che di quella individuale.

 

La riduzione della spesa per consulenze esterne. Il provvedimento che abbiamo introdotto prevede che la spesa annua per studi ed incarichi di consulenza, inclusa quella relativa a studi ed incarichi di consulenza conferiti a pubblici dipendenti, non possa essere superiore al 20% di quella sostenuta nell’anno 2009 per le medesime finalità. Già si vedono i frutti: nel 2009 la spesa annua per studi e incarichi di consulenza era pari a 1,3 milioni, nel 2017 si è abbassata a 241mila euro.

 

La riduzione dei compensi dei vertici della diretta collaborazione, lo abbiamo fatto ridefinendo i trattamenti economici dei Responsabili delle strutture di diretta collaborazione e dei responsabili delle segreterie del presidente, del vice presidente, degli assessori, del capo di gabinetto del segretario generale. Abbiamo ridotto anche i compensi relativi ai contratti già sottoscritti, e il numero dei collaboratori degli Uffici di diretta collaborazione.

 

Corretta definizione dei fondi di incentivazione del personale Ricostruzione dei Fondi per il trattamento economico del personale con conseguente riduzione di spesa: ? 5 milioni di euro per il personale del comparto; ?1,5 milioni di euro per il personale dirigenziale.

 

Fin dal primo momento ci siamo messi al lavoro per salvare il Lazio, per cambiare e soprattutto per migliorare i servizi per i nostri cittadini. L’abbiamo fatto eliminando gli sprechi ma senza tagliare in nessun modo i servizi, che anzi abbiamo migliorato passo dopo passo con la sfida dell’innovazione e dell’efficienza.