07/03/2019

La Valle del Sacco: da problema a esempio positivo per l’Italia che riparte con la sostenibilità

Decenni di sversamenti e contaminazioni hanno reso questo territorio, nel Lazio, il terzo sito più inquinato d’Italia. Ora finalmente inizia una nuova storia: andiamo avanti con la bonifica, rafforziamo i controlli contro i reati ambientali e portiamo anche qui l’innovazione e lo sviluppo sostenibile, che crea lavoro rispettando l’ambiente. Possiamo farcela, lo dobbiamo alle persone che vivono in questi luoghi


La Valle del Sacco diventerà un esempio positivo per l’Italia che riparte con la sostenibilità. Decenni di sversamenti e contaminazioni hanno reso questo territorio, nel Lazio, il terzo sito più inquinato d’Italia. Ora finalmente inizia una nuova storia: andiamo avanti con la bonifica, rafforziamo i controlli contro i reati ambientali e portiamo anche qui l’innovazione e lo sviluppo sostenibile, che crea lavoro rispettando l’ambiente. Possiamo farcela, lo dobbiamo alle persone che vivono in questi luoghi.

Abbiamo avviato un percorso fondamentale per la lotta all’inquinamento e per la riconversione green del Lazio con la firma di un importante protocollo sulla qualità dell’aria sottoscritto a novembre con il ministro Costa, che ringrazio. Oggi un altro passo avanti con la firma dell’accordo di programma tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e la Regione Lazio per la realizzazione degli interventi di messa in sicurezza e bonifica del sito di interesse nazionale Bacino del Fiume Sacco.

Parte la grande scommessa della bonifica della Valle del Sacco. Oggi di nuovo assieme ministero e Regione per intervenire su una delle emergenze nazionali, la Valle del Sacco. La riconversione dell’impianto di termovalorizzazione di Colleferro, per la realizzazione di un presidio industriale altamente tecnologico e senza impatto ambientale; i 53 milioni di euro per la bonifica della Valle del Sacco, che verranno spesi entro 4 anni con progetti di riqualificazione che interessano 10 siti della provincia di Frosinone e due del comprensorio industriale di Colleferro.

Faremo uno sforzo in più per la tutela di questo territorio: abbiamo già previsto da bilancio regionale risorse per il monitoraggio e la repressione dei reati ambientali in provincia di Frosinone. In particolare per evitare il fenomeno dello sversamento nelle cave dismesse.  Il prossimo passo sarà quello di replicare questa azione di contrasto anche per il bacino del fiume Sacco, dove il rischio di sversamento di rifiuti industriali è sempre molto alto.

E ora, via allo sviluppo verde. Bonifica, controlli, repressione dei reati. Noi ci siamo, ma sappiamo che non basta. Dobbiamo riscrivere il futuro con un modello di sviluppo diverso, che punti all’innovazione e alla sostenibilità dell’ambiente e all’economia circolare. Si può fare, anche in questo territorio, come dimostrano realtà industriali straordinarie che hanno scelto la via della sostenibilità diventando più forti e competitive.