09/04/2019

Vertice Pd-Imprese. Vogliamo rimettere l’Italia sul binario giusto

Dopo l'incontro con i sindacati oggi ci siamo confrontati con le associazioni del mondo produttivo. Abbiamo raccontato le nostre proposte per salvare l'economia del nostro Paese e porre un freno ai disastri di questo Governo. Abbiamo sottoposto alle organizzazioni delle imprese i primi punti del nostro programma per un'Europa più forte, in tutto 15 punti programmatici per l'Unione che vogliamo costruire


L’Italia non va nella giusta direzione. Il governo ha una forte base parlamentare ma la verità è che con questo governo l’Italia peggiora. C’è una pericolosissima assoluta marginalità in politica estera. L’Italia conta molto di meno o nulla rispetto agli scenari internazionali. Il problema dello sviluppo italiano è il governo italiano. C’è una certa tendenza  a dire bugie da parte del governo per fare propaganda, siamo partiti da frasi come “abbiamo abolito la povertà” e “il 2019 sarà un anno bellissimo”. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

È il governo delle incertezze, di liti continue che sono figlie non di antipatie ma di visioni radicalmente diverse in politica. Il governo porta il Paese all’immobilismo. Dicono ‘prima gli italiani’, in realtà sono gli italiani i primi a pagare questo prezzo altissimo. La prima risposta programmatica per uscire dalla crisi è cambiare governo.

Oggi ci siamo confrontati con le associazioni del mondo produttivo. È stato un incontro caratterizzato dalla  preoccupazione non solo rispetto al Def ma anche rispetto ai dati di  previsioni di crescita confermati dal Fondo monetario europeo.

Siamo molto soddisfatti che il Pd sia tornato al centro di un sistema di relazioni sociali e economiche per costruire l’unica vera possibile risposta alla deriva del Paese. Da oggi avremo un programma che discuteremo e prepareremo insieme ai sindacati, alle associazioni datoriali e del volontariato, figlio dell’ascolto della società italiana che percepisce la crisi.

Abbiamo sottoposto alle organizzazioni delle imprese i primi punti del nostro programma per un’Europa più forte, in tutto 15 punti programmatici per l’Unione che vogliamo costruire. La nostra è una chiara e netta scelta europeista, non esiste alternativa.

La nostra proposta: misure per lo sviluppo, contro il dumping fiscale, un piano straordinario di investimenti e un programma ‘verde’ per zero emissioni ed economia circolare entro il 2050. L’abbiamo chiamato “l’Europa che salva il pianeta”. Poi ci vuole una nuova governance nell’Ue, con un ruolo rafforzato del Parlamento. Un’Europa sociale per stare vicino alle persone, ad esempio con l’indennità europea di disoccupazione. Occorre un cambiamento profondo, radicale per creare nuova fiducia nel Paese e verso il Paese.