01/07/2019

Viaggio per l’Italia: le prime quattro tappe in Campania

Oggi ho iniziato il mio viaggio per l’Italia, un'Italia che produce, ma anche che soffre e tenta di rialzarsi, e di cui sono orgoglioso. Un viaggio per incontrare lavoratori e imprenditori nelle fabbriche e nelle aziende perché questa è la priorità numero uno dell’Italia: investire per creare lavoro. Il messaggio è molto semplice: bisogna combattere e continuare a scommettere in questo Paese, non con pacche sulle spalle ma tenendo insieme l'innovazione e la centralità al valore delle persone. Noi siamo qui per questo, per creare l’alternativa


Oggi  ho iniziato il mio viaggio per l’Italia, un’Italia che produce, ma anche che soffre e tenta di rialzarsi, e di cui sono orgoglioso. Un  viaggio per incontrare lavoratori e imprenditori nelle fabbriche e nelle aziende. Per me è anche un’occasione, questo viaggio, di conoscenza diretta e di ascolto, per scrivere con tutti il nuovo piano per l’Italia, per creare un’alternativa a partire dalle persone e dai loro bisogni. Noi siamo qui per creare costruire un’altra agenda.

Prima tappa in Campania, in provincia di Caserta. L’Italia e il Sud hanno bisogno di lavoro, sviluppo sostenibile, innovazione formazione. Non di odio e propaganda. Dall’agenda del Governo sono sparite questioni come il lavoro, la scuola e il Mezzogiorno, dove  la cassa integrazione cresce del 128,5% mentre la media nazionale è al 31,9%.

A San Nicola la Strada ho visitato la Proma Group, orgoglio italiano di produzione di componenti per l’industria dell’auto.

Poi sono stato alla Jabil di Marcianise, multinazionale americana che produce componenti elettronici e che il 24 giugno ha annunciato il licenziamento di 350 lavoratori, praticamente il 50% dell’attuale organico. Una delle circa 150 vertenze di crisi che mettono a rischio in tutto 300mila lavoratori. Ci sono andato perché i lavoratori devono sapere che non sono soli, che noi siamo dalla loro parte e staremo con loro fino a quando non verranno ritirati i licenziamenti. Chiediamo all’azienda di ritirare questa decisione, e al Governo di convocare un tavolo per lavorare a tale soluzione. Scriverò stasera al Governo perché adotti ogni passo, dagli incentivi ad altre forme di sostegno, per evitare che l’azienda persista nella sua scelta.

Ho incontrato anche aziende che difendono la nostra più grande industria e che hanno vinto la sfida della qualità, dopo la visita a un’azienda agroalimentare e a un caseificio che hanno vinto la sfida della qualità ed esportano ovunque. Perché da amministratore lo so bene: i territori, i nostri sapori sono una miniera d’oro.

Ultima tappa a Presenzano dove c’è una fabbrica innovativa che ricicla la plastica. Ecco cosa intendo quando parlo di nuovo modello di sviluppo sostenibile. Rispettare l’ambiente conviene a tutti, perché crea sviluppo e lavoro. Anche gli imprenditori l’hanno capito, io mi batterò per questo!

Serve una nuova agenda e una nuova visione dello sviluppo. L’odio, il rancore, la demagogia distruggono tutto. Rivoluzione green per creare nuovi lavori, investimenti su scuola, università e ricerca per essere competitivi, semplificazione della burocrazia, politiche industriali con incentivi per l’innovazione, sblocco dei miliardi per gli investimenti che sono fermi, meno tasse sul lavoro per alzare i salari più bassi e incentivi per le chi assume. Sono le priorità del nostro “Piano per l’Italia” che stiamo costruendo per creare l’alternativa. L’Italia merita molto di più di questo presente. Dobbiamo stare uniti per tornare a vincere e riaccendere la speranza

È stata una giornata bellissima che conferma che in questo paese ci vuole meno burocrazia, più semplificazione, meno peso del fisco soprattutto sui salari e sugli investimenti. Una giornata vissuta tra grandi eccellenze produttive di un grande Paese come l’Italia, che guarda al futuro grazie a una imprenditoria intelligente e combattiva. Ma anche visitando aziende in crisi dove si tocca con mano la tragedia del lavoro e della perdita di posti di lavoro.

Il messaggio è molto semplice: bisogna combattere e continuare a scommettere in questo Paese, non con pacche sulle spalle ma tenendo insieme l’innovazione e la centralità al valore delle persone.