31/10/2018

Sulla vicenda Alitalia un pressapochismo allarmante da parte del Governo

In particolare, a causa di questa improvvisazione, si potrebbero determinare conseguenze spaventose sull’indotto e sui principali aeroporti internazionali del Paese, a partire dagli hub di Fiumicino e Malpensa. Tutto questo grazie alla propaganda targata Lega e Movimento 5 Stelle che provocherà danni di proporzioni gigantesche


Sono preoccupato per come si sta gestendo la vicenda Alitalia, con un pressapochismo allarmante da parte del Governo. Il rilancio dell’ex compagnia di bandiera attraverso l’ingresso di Ferrovie dello Stato, senza alcuna strategia, piano industriale e senza un partner solido del settore, rischia di far sprofondare nel baratro l’intero sistema del trasporto nazionale. Lo abbiamo visto, in questi giorni, con gli operatori mondiali del settore che di fronte ai giochini propagandistici del Governo hanno interrotto qualsiasi manifestazione di interesse verso Alitalia.

In particolare, a causa di questa improvvisazione, si potrebbero determinare conseguenze spaventose sull’indotto e sui principali aeroporti internazionali del Paese, a partire dagli hub di Fiumicino e Malpensa. Un approccio totalmente sballato quello del Governo, che si riempie la bocca di belle parole sulla nazionalizzazione di Alitalia che sarà pagata, purtroppo, a caro prezzo da Ferrovie dello Stato. Infatti FS potrebbe trovarsi ad accollarsi i debiti a partire dalla restituzione del prestito ponte di circa 900 milioni di euro, sacrificando l’impegno sul rinnovo della flotta dei treni per i pendolari.

Per non parlare della miopia del Governo sul rilancio di un vettore che, dovendo investire risorse per il rinnovo della flotta a lungo raggio, potrebbe scucire dalle tasche degli italiani qualche miliardo di euro, che gli esperti quantificano fino a 9 miliardi. Tutto questo grazie alla propaganda targata Lega e Movimento 5 Stelle che provocherà danni di proporzioni gigantesche.