20/12/2018

Per la piena e buona occupazione

Un'altra sfida che vogliamo lanciare è quella di una strategia nazionale per la piena e buona occupazione, basata su un grande programma di investimenti pubblici e privati.


Per la piena e buona occupazione

Vogliamo anche sperimentare a livello locale progetti costruiti con il terzo settore per offrire lavori di utilità sociale ai disoccupati che cercano e non trovano lavoro o per integrare l’occupazione di coloro che hanno un lavoro parziale involontario.

Le azioni che proponiamo:

Investimenti pubblici:

  • accelerare nell’utilizzo dei 140 miliardi già disponibili per le infrastrutture e le opere pubbliche
  • rafforzare la capacità realizzativa e progettuale delle Pubbliche Amministrazioni, che devono reclutare personale con competenze tecniche per il rilancio delle strategie di investimento.
  • aumentare del 50% gli investimenti pubblici, riportandoli al livello pre-crisi (3% del PIL) e orientandoli verso progetti ad alta intensità occupazionale per la sostenibilità ambientale e sociale
  • completamento del progetto nazionale Banda ultralarga.

Investimenti privati e politiche industriali:

  • consolidare Impresa 4.0
  • rafforzare il credito d’imposta per la ricerca
  • rafforzare il credito d’imposta per la formazione 4.0 e la ricerca
  • riproporre il credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno
  • favorire il dialogo tra università e imprese
  • procedure semplificate per i rapporti con la PA e l’accesso al credito e alle opportunità finanziarie
  • alleggerire la fiscalità sugli immobili strumentali d’impresa, rendendo l’IMU totalmente deducibile.

Sperimentazione di progetti di “lavoro di comunità” con l’offerta di lavori pubblici utili socialmente al salario minimo legale ai disoccupati o ai lavoratori a part-time involontario (modello: “Job guarantee”)

Per rafforzare il tessuto delle imprese

  • dimezzare l’IRES alle imprese con certificazione ambientale e di responsabilità sociale e alle imprese che contengono la forbice salariale entro un rapporto 1:20.
  • formazione continua e mirata alle esigenze concrete delle aziende, con premialità per i formatori in relazione ai risultati ottenuti
  • La semplificazione della normativa e delle procedure (a partire dal sistema fiscale)
  • modernizzazione della giustizia civile
  • accelerazione dei pagamenti della P.A.
  • promuovere lo start-up cooperativo in settori innovativi e valorizzare lo strumento delle imprese rigenerate dai lavoratori (il workers buyout)