21/12/2018

Per mettere al centro la scuola e i saperi

Dobbiamo riportare la scuola e il sapere al centro dell’agenda politica. La scuola deve tornare a essere il più importante presidio sociale, la principale arma contro le disuguaglianze, capace di offrire ai bambini e ai ragazzi non solo una possibilità di crescita, ma di emancipazione e riscatto, in un tempo in cui le eredità familiari e geografiche segnano ancora i destini delle persone.


Per mettere al centro la scuola e i saperi

Il PD deve impegnarsi per una scuola e per un percorso di formazione che sappia affrontare le sfide sociali e democratiche, che riesca a trasformare la diversità in risorsa, la marginalità in inclusione, che educhi alla sostenibilità e all’innovazione, che riporti il sistema formativo ad avere nell'opinione pubblica il ruolo che gli spetta.

Le azioni che proponiamo:

Una nuova stagione di investimenti strategici in istruzione e formazione

  • Reclutare e formare una nuova leva di docenti
  • Pagare meglio e migliorare lo status degli insegnanti
  • Maggiore investimento in lingue straniere e istruzione tecnico/scientifica
  • Aumentare le risorse ordinarie alle scuole
  • Rendere più efficace l’alternanza scuola-lavoro
  • Riservare all’edilizia scolastica il 10% dei fondi pluriennali per gli investimenti pubblici

Investire in alta formazione e ricerca

  • Investire nel diritto allo studio (fondo integrativo statale, residenzialità studentesca, copertura di tutti gli studenti idonei)
  • Forme più semplici per l’autonomia degli atenei e degli enti di ricerca
  • Superamento del precariato dei ricercatori
  • Svecchiamento del sistema di abilitazione scientifica nazionale per i professori
  • Offerta di percorsi di formazione più adeguati
  • Maggiore investimento nella ricerca di qualità

Politiche per i beni culturali

  • Favorire misure attive nel campo della tutela
  • Nuove formule di gestione per la valorizzazione del patrimonio culturale
  • Definire le professioni dei beni culturali
  • Riordinare i percorsi formativi universitari nel campo del patrimonio culturale
  • Costruire “comunità di patrimonio”
  • Favorire la pratica sportiva, sostenere fiscalmente l’associazionismo, investire sull’impiantistica