20/12/2018

Per ridurre le disuguaglianze

Il secondo grande obiettivo è la definizione e l’attuazione di un’agenda per promuovere l’uguaglianza, per la sostenibilità sociale dello sviluppo, in sintonia con le linee tracciate dal Rapporto per l’Uguaglianza sostenibile elaborato dalla Commissione indipendente della Progressive Society, su iniziativa del gruppo S&D.


Per ridurre le disuguaglianze

Le infrastrutture sociali e i servizi di welfare (di cura, assistenza, conciliazione, integrazione socio-sanitaria, continuità assistenziale) devono perciò entrare a far parte della strategia di rilancio degli investimenti

Progressività del sistema tributario:

  • alleggerire il carico sui redditi medio-bassi e sulle famiglie con figli e familiari non autosufficienti a carico
  • ridurre le agevolazioni fiscali per i redditi più elevati
  • revisione degli estimi e classamenti catastali (a parità di gettito)

Aiutare tutte le persone in povertà assoluta

  • rafforzare il Reddito di inclusione (REI), dirottando su questo strumento l’aumento di spesa previsto e investendo sui servizi sociali dei comuni, come chiede l’Alleanza contro la povertà
  • migliorare le misure di contrasto della “povertà energetica”

Piano per i giovani da 1% PIL = 18 miliardi (obiettivo: dimezzare in 5 anni i NEET):

  • assegnare ai giovani provenienti dalle famiglie meno abbienti una dote attivabile al compimento dei 18 anni per finanziare un progetto formativo o imprenditoriale
  • riforma fiscale che destini risorse importante sui figli e i familiari a carico, introducendo un nuovo assegno familiare universale in sostituzione degli strumenti vigenti (assegni al nucleo familiare e detrazioni IRPEF) e un buono per l’acquisto di servizi rivolti alle famiglie;
  • un grande investimento nei servizi socio-educativi 0-3 anni, con l’obiettivo di raggiungere in pochi anni l’obiettivo europeo di copertura del 33%;

Libertà economica delle donne e sostegno ai genitori

  • miglioramento del sistema di congedi e permessi per i lavoratori genitori o che hanno familiari cui prestare assistenza;
  • la stabilizzazione dei finanziamenti per la contrattazione collettiva rivolta a istituti di conciliazione famiglia-lavoro;
  • il rafforzamento dei consultori familiari come strutture di prossimità per le famiglie
  • ridurre le differenze di genere nella retribuzione, nelle occasioni di lavoro, nella divisione del tempo dedicato al lavoro familiare, investendo nel welfare per servizi di cura e conciliazione
  • assegno unico per i figli a carico ad un unico congedo parentale (modello svedese)
  • permessi genitoriali più generosi e paritari
  • miglioramento dei servizi per la prima infanzia e la cura degli anziani
  • trasformazione dei sistemi di telelavoro in modalità stabili di organizzazione del lavoro pubblico e privato

Mondo del lavoro

  • codice del lavoro semplificato, rivedendo il Jobs act e il Decreto dignità (obiettivo: superare i contratti atipici, rafforzare ammortizzatori sociali e politiche attive, tutelare i lavoratori della gig economy)
  • introdurre, attraverso il confronto con le organizzazioni sindacali, un salario orario minimo legale per i lavoratori non coperti da contrattazione collettiva;
  • dimezzare IRES per imprese con forbice salariale max 1:20 e con standard di responsabilità sociale certificata SA8000
  • incentivare la riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario, rivedendo la disciplina dei contratti di solidarietà espansivi.

Pensioni: rendere il sistema flessibile in modo più equo e sostenibile

  • proroga e allargamento dell’APE sociale
  • misure per risolvere i problemi degli esodati
  • tutele per chi svolge lavori gravosi e usuranti
  • riduzione del gender gap pensionistico;
  • revisione del meccanismo di adeguamento dell’età di pensionamento all’aspettativa di vita;
  • piena portabilità del credito pensionistico per gli iscritti alla gestione separata INPS;
  • rilancio della previdenza complementare, anche introducendo il silenzio-assenso per l’adesione ai fondi pensione integrativi;
  • pensione minima di garanzia per i giovani che rischiano di ritrovarsi da anziani in condizioni di forte disagio economico

Sistema sanitario:

  • adeguamento di risorse finanziarie e umane per garantire LEA e migliorare l’accesso alle prestazioni
  • attuazione delle strategie nazionali di riduzione delle liste di attesa
  • eliminazione del superticket
  • attuazione del piano nazionale della cronicità
  • attuazione degli standard dell’assistenza sanitaria territoriale
  • legge-quadro sulla non autosufficienza
  • incrementare il Fondo per la non autosufficienza e diversificarlo nelle sue funzioni; accrescere i fondi per il ‘Dopo di noi’, per l’indennità di accompagnamento e il ‘Caregiving’

Diritto alla casa:

  • rifinanziare il Fondo per la morosità incolpevole
  • ripristinare il Fondo nazionale per l’affitto
  • riservare all’edilizia residenziale pubblica una quota delle risorse statali
  • per gli investimenti
  • portare le detrazioni IRPEF per chi vive in affitto al livello di quelle per i mutui sulla prima casa