Per aprirsi al mondo

Una regione come il Lazio deve avere il mondo come suo orizzonte. Ogni altro sguardo sarebbe tradire la sua storia e le sue potenzialità. Non solo, quindi, la regione di Roma e del Vaticano, ma la regione di siti Unesco, di grandi organizzazioni internazionali come la Fao, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, o europee come l’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea, di una rete estesa di ambasciate e accademie, di multinazionali che hanno qui le loro sedi. E, ancora, la meta di milioni di turisti che ogni anno arrivano da noi da tutto il mondo.


  • Rafforzamento della rete degli Uffici Europa a sostegno di amministrazioni comunali, imprese e cittadini
  • Impegno per la riforma della Politica di Coesione post 2020 per il superamento del meccanismo della condizionalità macroeconomica, la maggiore integrazione tra i diversi strumenti di finanziamento europei, la maggiore sussidiarietà e la semplificazione nella loro gestione
  • Per una politica estera regionale: accordi internazionali, collaborazione con la rete di Ambasciate e Accademie presente a Roma, maggiore apertura della rete universitaria
  • Avvio di una Consulta della multinazionali presenti nel Lazio
  • Creazione della rete Cittadini del Lazio nel mondo
  • Istituzione dell’Osservatorio regionale sulla cooperazione allo sviluppo e la solidarietà internazionale e riforma della legge sulla cooperazione decentrata