Dare sicurezza, affermare la legalità

Per combattere la corruzione e favorire la trasparenza amministrativa. Per aumentare la sicurezza urbana e ridurre le aree di degrado sociale e insicurezza. Per contribuire ad un Lazio libero dalle mafie, dove ognuno si senta pienamente cittadino.


  • Istituiti la Commissione speciale del Consiglio sulle infiltrazioni mafiose e l’Osservatorio regionale sulla sicurezza e legalità presso la Presidenza della Giunta
  • 2015: la Regione Lazio è il primo ente in Italia a instaurare una collaborazione con l’Autorità Nazionale Anti Corruzione
  • Collaborazione con Forze dell’Ordine e Procure per vigilare su appalti, utilizzo delle risorse pubbliche, reati ambientali e abusivismo
  • 11 immobili confiscati alla criminalità ristrutturati e affidati a dieci enti locali e a una onlus. La villa dei Casamonica alla Romanina diventa un centro per persone con autismo; terreni del Pontino confiscati ai clan mafiosi affidati agli istituti agrari

 

DA DOMANI

  • Sostegno alle amministrazioni locali nel contrasto alla criminalità con il progetto Sicurezza in Comune
  • Approvazione entro i primi sei mesi del nuovo mandato del Piano regolatore regionale sulla sicurezza urbana
  • Conferma del Patto Lazio Sicuro per sostenere i poteri di coordinamento dei prefetti e le attività delle forze di polizia
  • Mappatura e messa in rete dei sistemi di videosorveglianza esistenti attraverso una nuova piattaforma web, nel pieno rispetto della privacy
  • Approvazione di un Testo unico contro le mafie, per la promozione della legalità e per la valorizzazione della cittadinanza e dell’economia responsabili
  • Rete di Scuole della legalità in ogni provincia. Per le Università borse di studio per giovani laureati che vogliano specializzarsi nel settore del contrasto alla criminalità e finanziamento alla pubblicazione delle tesi sulle mafie nel Lazio. A luglio di ogni anno si svolgerà la Summer School Antimafia per 100 studenti iscritti alle Università del Lazio
  • Istituzione della Consulta regionale sui beni confiscati, con l’obiettivo di superare criticità, programmare progettualità e risorse, mettere in rete le buone prassi
  • Costituzione di parte civile nei procedimenti penali per reati di associazione mafiosa
  • Sensibilizzazione della cittadinanza per la valorizzazione della denuncia di comportamenti criminali
  • Avvio di campagne per la tutela del diritto all’informazione in collaborazione con Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI) e Associazione Stampa Romana